Elezioni: schiaffo non da poco per il Governatore Giovanni Toti che perde a Bordighera e ballottaggio per Imperia che porta avanti Claudio Scajola, con molti punti di distacco da Lanteri.

di Illy Masper

IMPERIA. Ultima nostra presenza nel campo delle elezioni amministrative rivierasche e poi, come promesso, torneremo ad occuparci di sola Musica e del Festival di Sanremo. Tuttavia lo schiaffo evidente che ha preso il Presidente della Regione, Giovanni Toti, merita un’attenta riflessione. La sua coalizione di Centro Destra perde, con la sua illuminante previsione sbagliata, Bordighera, mentre ad Imperia stacca di molti punti il proprio candidato Luca Lanteri, a vantaggio del listone di Claudio Scajola, nella foto. Ballottaggio dunque per Imperia e vittoria netta invece per Vittorio Ingenito che a Bordighera, appunto, manda a casa (finalmente hanno detto in tantissimi) Giacomo Pallanca, altro pupillo” perdente di Toti. E così la bellissima cittadina delle palme, rinascerà senza la coalizione del Governatore Toti che aveva fatto una campagna sfrenata e molto costosa per Pallanca, tanto da scomodare eletti al nuovo Parlamento (ma fuori dal Governo) che sulla bellissima cittadina dell’estremo Ponente, avevano puntato molto. Pallanca si è quindi rivelato un carro sbagliato (era prevedibile dicono in città), mentre un altro serio rischio di perdere è per il candidato di Imperia, Lanteri, in una città da sempre roccaforte di Claudio Scajola. E lui, Toti, questo lo doveva prevedere, anziché opporsi ferocemente alla candidatura dell’ex Onorevole che aveva avuto, oltretutto, la spinta direttamente dal suo caro amico Silvio Berlusconi. Qualcosa dunque vacilla nel Centro Destra della Provincia di Imperia (ma non soltanto) che così infrange l’egemonia e il successo del Governatore genovese fin dai tempi delle elezioni nazionali del 2017. Non sono bastate le tante, anche decisamente troppe, visite della squadra del Centro Destra, venute in Riviera ad appoggiare i propri candidati. Visite che avevano solo il compito, evidentemente, di intimidire i candidati delle altre liste che hanno comunque proseguito le proprie campagne elettorali senza scoraggiarsi e puntando invece ai programmi che sono risultati più convincenti di altri. Adesso resta il nodo di Imperia, ma con cinque punti di distacco dal candidato Luca Lanteri, non sarà improbabile per Scajola proseguire verso la vittoria finale. L’ex Onorevole, in queste settimane che lo separano dal ballottaggio, è prontissimo ad intervenire su altri programmi, per lui altrettanto validi, che si è tenuto in serbo in caso, appunto, del ballottaggio. E siccome il “vecchio politico” è certamente personaggio che conosce a fondo le sfaccettature della politica elettorale, avrà sicuramente altre sorprese che “sorprenderanno” soprattutto le liste perdenti che adesso devono decidere chi appoggiare. Ma se alla fine la lista di Scajola ad Imperia dovesse farcela, per il “povero” Toti si prospetta un periodo politico-partitico per niente facile per la sua Giunta ligure, oltre che per lui stesso. Il distacco ormai segnato da Berlusconi, e le ultime sconfitte rivierasche, lo mettono nella condizione di non poter contare più molto su Forza Italia (quindi anche nel Centro Destra) e meditare se non gli convenga piuttosto fare il desiderato passo della quaglia e auto dirottarsi verso la vincente Lega del suo nuovo amico Matteo Salvini: movimento che gli ha procurato la distanza da Berlusconi che non l’ha certo mandata giù tanto facilmente e che soprattutto non è uomo da dimenticare. Quindici giorni, dunque, di attesa e poi si vedrà come cambierà il panorama poli-partitico della Riviera e del Presidente dei Presidenti.