E Sanremo si inventa la “Grande Ammucchiata”: alla ricerca del consenso popolare?

di Illy Masper

SANREMO. E’ “ufficialmente” iniziata la Campagna Elettorale per le elezioni cittadine del maggio 2019? Pare proprio di si. Senza nemmeno attendere il responso provinciale delle votazioni del 10 giugno prossimo che dovrebbe indicare se la coalizione del Centro Destra (della sinistra non se ne parla) la spunterà ad Imperia e Bordighera (termometro importante), Sanremo gioca in anticipo sui tempi e parte alla ricerca del consenso popolare, prima ancora di quello politico-partitico. Quindi si inventa una “Consulta” che, nella sola teoria, dovrebbe occuparsi di Turismo, Cultura, Manifestazioni, e quant’altro.Aanche per “alleviare” le sofferenze dell’Assessore al Turismo, il manager Marco Sarlo che si ritrova coinvolto in questa vecchia idea, senza avere, per altro, la responsabilità del settore Cultura.

Comunque Sarlo non sarà tra i candidati delle prossime elezioni sanremesi. Ciò nonostante Palazzo Bellevue si prepara e tenta la carta delle associazioni (che portano voti!) per coinvolgerle in un qualcosa di cui loro sono all’oscuro! Si tratterebbe comunque – dicono i bene informati – di trovare ben 15 componenti, estratti dalla società civile, le Associazioni, appunto, che avrebbero il compito, solo consuntivo, di fare proposte di varia natura turistico-economico. A quel punto il Sindaco, Alberto Biancheri (nella foto), in prima persona dovrà alla fine prendere le decisioni e trovare, soprattutto, i soldi che non ci sono. Compito arduo e molto, ma molto improbabile per vari motivi: innanzitutto per portare avanti un bel progetto cultural-popolare occorrono almeno 350/400.000 euro altrimenti non si va da nessuna parte; secondo, lasciare “campo libero” alle proposte delle associazioni (con tutto il rispetto dovuto visto che in alcuni casi si tratta di mero volontariato), significa creare un caos tecnico-organizzativo nel quale sarà improbabile mettere d’accordo tutti, sulle proposte da portare avanti. In una città tra l’altro dove uno guarda in cagnesco quell’altro e questo parla, sovente a sproposito, di altri ancora, sarà una gara davvero improba. In sostanza, chi ha avuto questa (comunque) brillante idea, farebbe bene a ripensarla dal punto di vista organizzativo se vuole bene alla sua città. Se invece fosse solo in cerca di voti, buon pro gli faccia e tanti auguri. Resta il fatto che non sarà certo un “Carrozzone” a migliorare la soluzione del Turismo e della Cultura, per rilanciare Sanremo e il suo, per ora, ancora, prestigioso nome nel mondo: portare a casa nuova clientela per questa bella Città dei fiori, fiori un po’ troppo olandesi, deve essere il vero obbiettivo finale. E dubitiamo che possa essere un’ammucchiata, l’idea vincente: troppo galli nello stesso pollaio creano solo tanti problemi. Il settore Turismo è tra i più economicamente trainanti, seguito dal settore Cultura, che Sanremo tuttavia non sempre dimostra di saper gestire. O meglio, Sanremo dimostra di non capire quali siano i criteri di affidamento per svolgere tali compiti, oggi svolti prevalentemente da Funzionari e capaci impiegati promossi sul campo per esperienza diretta. Anche nell’illogica delle loro scelte, che sarebbero di competenza altrui. Il Sindaco è un’illuminante persona, pulita, garbata e disponibile. Ma questa linea non sempre paga, anzi non basta proprio perché in politica talvolta bisogna avere il coraggio di dire anche NO, grazie.

 

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