Dario Salvatori: grandi voci della musica napoletana a SanremocantaNapoli

di Stefania Rulfi

SANREMO. L’ultima novità dell’inedita riedizione del Festival Napoletano del 1931 è questa: i grandi contemporanei della melodia napoletana intendono rimettersi in pista in una sorta di amichevole gara, tra di loro, per questo primo SanremocantaNapoli. L’evento non è ancora nato che a Napoli già “scoppiano” le prime querelle. A farle sarebbero alcuni Big della melodia partenopea che hanno invece tutta l’intenzione di rimettersi in discussione, per questa nuova prima edizione del rinato Festival partenopeo-sanremese. Non che ci fosse l’intenzione di escluderli, assolutamente no, tuttavia nemmeno sfiorava il pensiero di metterli a confronto diretto con le nuove generazioni; questo per il grande rispetto verso quegli interpreti e straordinari artisti che hanno portato al successo la vera melodia nata all’ombra del Vesuvio e Posillipo. Ed è così che nomi di tutto prestigio come, la storica Miranda Martino, Mario Tessuto, Maria Nazionale, Gianni Nazzaro, Lucia Cassini (nella foto in alto: sarà la mattatrice delle serate), Nino D’Angelo, Nino Bonocore, Gigi Finizio, Angela Luce, tutti napoletani DOC, vorrebbero partecipare e sono disposti a salire o scendere a Sanremo per interpretare brani di successo degli anni d’oro. Non una competizione, ma una prestigiosissima passerella sanremese che riconcilierà il pubblico presente che avrà la possibilità di ascoltare dal vivo 10 stupende canzoni, da sempre le più amate al mondo. Una tre giorni quindi all’insegna della napoletanità musicale, tra nuove generazioni e i Padri della musica degli anni ‘60/70 prodotti in Via Caracciolo, sul lungo mare di Napoli, ma non soltanto. E Sanremo accoglierà con euforia questa storia musicale vivente, seguendo il prezioso consiglio del critico di Rai Uno Dario Salvatori che curerà la scelta degli eccellenti brani da proporre al pubblico e poi magari portarli in tv, anche se non è questa, per quest’anno, la priorità del riproposto evento. Dal 1931 a ben 87 anni dopo, dunque, rinasce il Festival Napoletano che torna nello storico Teatro dell’Opera del Casino e la sera successiva al Teatro Ariston: una proposta, tra l’altro, che non parte da un napoletano, ma da un torinese altrettanto DOC, il nostro direttore Ilio Masprone, giornalista e editore per caso, come si di definisce lui, ma splendido organizzatore di eventi di grande qualità.

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