Riceviamo, rispondiamo e pubblichiamo.

Riceviamo, rispondiamo e pubblichiamo.

A seguito dell’articolo pubblicato su Festivalnews, io e Stefano Senardi precisiamo di non essere coinvolti in Area Sanremo Tour. Questo non per prendere le distanze da Maurizio Caridi e Anteros Produzioni, di cui abbiamo la massima stima e fiducia raggiunta in anni di frequentazioni e collaborazioni, ma per una questione di onestà e trasparenza. Facendo entrambi parte della Commissione che sceglierà i giovani per il Festival, abbiamo preferito mantenere distinte le due operazioni. Capiamo il prurito giornalistico di utilizzare i nostri nomi in un calembour nel titolo, ma     bisognerebbe prima informarsi. Sempre secondo le regole di un buon giornalista.

Massimo Cotto e Stefano Senardi 

Questa vostra risposta dovrebbe chiarire la posizione di distanza da Area Sanremo e il Tour? Formalmente può anche darsi sia così, tuttavia non credo affatto che, nella sostanza, ciò avvenga. Quanto al prurito giornalistico, al di là del calembour, adesso sono ancora più convinto di aver osservato molto bene le regole del buon giornalista che si deve informare, tant’è che proprio la vostra risposta accresce ancor più i miei dubbi; personalmente ritengo perciò che la collaborazione tra voi, i Signori che citate, e la città di Sanremo, sia davvero durata troppo. Oltretutto non ha accresciuto la sostanza del pacchetto Area Sanremo, né del fantomatico Tour. (Nella foto la “cricca” Senardi, Cotto e Caridi).

Ilio Masprone

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