E adesso Bonolis sì?

Lettera aperta al buon, ma comunque bravo, Paolo Bonolis

Caro Bonolis, alla manfrina Paolo Bonolis si Bonolis no, francamente non ci abbiamo mai creduto. Nel senso che il suo nome era stato fatto, almeno dal nostro sito, prima ancora dell’inizio dell’ultimo Festival. Poi la questione Rai/Presta ha bloccato momentaneamente la sua nomina, per essere ripresa da quando in Viale Mazzini a Roma è arrivato il nuovo direttore benefattore che ha liberalizzato i compensi per voi grandi artisti. Nel frattempo lei aveva trovato la scusa che per il suo personale gusto Sanremo era improponibile perché la sede non la trovava più idonea! Una motivazione che non reggeva allora e che non regge nemmeno oggi: creda, una manfrina che si poteva evitare. Adesso però che sono riprese le trattative economiche, perché è di questo che semmai dovremmo parlare perché era l’unico argomento allora come oggi, lei torna a ribadire che l’Ariston è stretto, che il palco è piccolo e che ci vorrebbe una location più imponente. Ma che bella scoperta: Sanremo aspettava proprio Bonolis per capire che 1800 posti non erano più sufficienti. Ma non sarà invece che lei non ha più intenzione di tornare su quel palco? Perché se fosse così sarebbe corretto dirlo subito, oltretutto dimostrerebbe grande coerenza sulla questione tirata fuori da lei, quindi giusto proseguire su quella strada. Tanto, creda, l’Ariston esiste ed esisterà ancora fino all’avvento del nuovo PalaFestival che, forse, ma proprio forse, vedranno i nostri nipotini. Non cerro lei tantomeno il sottoscritto. Per ora la situazione è questa, e lo stesso Sindaco Alberto Biancheri è stato chiaro in proposito: l’Ariston non si tocca, per ora e il Festival deve rimanere nel centro della città. Se poi la Rai insieme a lei vuole decidere diversamente realizzate pure quel nuovo Palazzo anche perché questa è una vecchia storia che l’amministrazione comunale conosce bene e da tempo. Concludendo, carissimo, ma anche bravissimo Bonolis, credo proprio che lei debba trovare una nuova motivazione per non tornare a Sanremo. Anche perché, e concludo, lei sta andando contro gli interessi della cittadinanza e questo non segnerebbe, per lei, un felice ritorno nella città dei fiori. Comunque ci vediamo a Sanremo; buon lavoro.

Ilio Masprone

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