Alberto Biancheri: oggi è la Società Civile che fa la differenza tra parole e fatti… e anche il Festival!

di Illy Masper

SANREMO. La città dei fiori si appresta ad un’imminente Campagna Elettorale che si presenta al quanto complicata ma, al tempo stesso, abbastanza scontata. Nel maggio prossimo ci saranno le amministrative di Sanremo, con qualche altro paese qui intorno, per parlare del nostro territorio. Una “battaglia” già iniziata e che comincia, guarda caso, proprio dal Festival 2109; da quel concorso che si chiama Area Sanremo; dall’Orchestra Sinfonica della città, tutte questioni che scadono l’anno prossimo: settori turistici, culturali ed economici dunque, che fanno ricordare Sanremo in Italia e in qualche altra parte del mondo.

Il Sindaco uscente Alberto Biancheri ha fatto, e farà, di queste voci, argomenti più che mai utili da giocarsi in Campagna, alla ricerca di consensi certo (quelli se li deve giocare in casa), ma anche perché la città di questi fiori un po’ smarriti, ha bisogno di un forte rilancio, insieme a molto altro che Biancheri sta faticosamente costruendo. E allora il Festival della Canzone, per ora, resta il viatico più adatto: al momento è l’unico argomento compreso da tutti o quasi, perché tutti o quasi sono costretti ad amarlo: da Destra a Sinistra (questa poi è finita), dal Centro agli altri, per cui chi va contro il Festival, va contro sè stesso e la città. Questo lo capiscono anche gli imbecilli che a Sanremo, comunque, non difettano affatto. Ed è proprio da questi che bisognerebbe prendere le distanze, con le dovute maniere, e tenerli fuori dai giochi perché tanto remeranno sempre contro chiunque, perché vivono solo per rompere i cosiddetti marroni.

Il Festival, o altre iniziative che danno visibilità sono le più reclamate, quelle che ogni Amministratore vero o fasullo, vorrebbe perché danno maggior pubblicità, quindi possibilità di far carriera dentro o fuori da Palazzo Bellevue.

Il Festival della Canzone è un argomento che, in questo momento, solo una persona è in grado di ridiscutere, approfondire perché ha – di fattoil coltello dalla parte del manico: il Sindaco, e solo il Sindaco può approfittare di questo momento a lui favorevole perché Mamma Rai è nel caos totale, non sa che pesci pigliare e molti dei suoi Comandanti o Raccomandati rischiano di andarsene a casa, così da lasciare un vuoto gestionale festivaliero tra dirigenti, politici e funzionari di Viale Mazzini: è solo questione di giorni.

Il caso più lampante del timore di perdere è stata la riconferma di Claudio Baglioni che, seppur prevista dallo scorso Festival, è avvenuta in tempi rapidissimi, prima cioè che scoppiasse il bubbone che sta avvenendo in Rai.

Altra notizia pianificata ad Hoc è quella dell’unificazione di due categorie dei cantanti Big e Nuove Proposte per il Festival, con l’illusione di creare a Sanremo un’alternativa per ulteriori Messe in Onda a costo zero (dice la Rai), da dedicare ai Giovani, per una città che – francamente – di andare in onda, secondo noi, è già più che sufficiente il momento del Festival.

E allora il Sindaco è proprio qui che deve intervenire per battersi e ottenere quello che fino ad ora non è riuscito alla città: altri risultati e non solo economici (quali glieli spieghiamo a parte) che portino alla città qualcosa in più rispetto a quanto non sia avvenuto fino ad ora. Ottenga questi risultati e nessuno potrà contrastare la sua riconferma: nè Destra (tanto meno il Centro Destra, dopo il fallimento dell’era Giovanni Toti), nè l’ex Sinistra, ma sarà invece la Gente Comune di Qualità, quella che arriva dalla Società Civile, che lo sosterrà fino in fondo

E non saranno quei partiti tradizionali sempre più lontani proprio da quella Gente che a Sanremo è sempre e comunque la Maggioranza assoluta.

Ma c’è anche una soluzione alternativa a tutto ciò, se vogliamo parlarne politicamente. Ma lo faremo più avanti.