NASCE A NAPOLI IL PRIMO CONSERVATORIO GRATUITO. LA MUSICA COME RISCATTO SOCIALE

di Susanna Giusto

NAPOLI. “Napule è mille culure, Napule è mille paure” cantava l’indimenticabile Pino Daniele, capace come pochi di descrivere in una manciata di versi le contraddizioni della sua città. Una città che ha visto nascere e fiorire la tradizione melodica italiana con la sua nutrita schiera di musicisti e cantautori, ma che resta afflitta da altrettante note dolenti sul versante sociale. E proprio in quel divario tra “colori e paure” – citando il bluesman partenopeo – in quel gap tra l’espressione creativa e il disagio, si inserisce l’iniziativa di FORGAT ONLUS, ideatrice, produttrice e promotrice di “Musica per giovani orchestre/Conservatorio Popolare”, un progetto d’arte e di inclusione sociale a partecipazione gratuita realizzato insieme all’Associazione “Il Canto di Virgilio” alla “Domus Ars” nel centro storico di Napoli. L’obiettivo congiunto delle parti è la creazione di una scuola di alta formazione musicale aperta ai giovani delle fasce economiche più deboli o in condizioni di disabilità.  FORGAT ONLUS, attiva da anni nell’ambito della promozione dello sviluppo socio-culturale dei giovani in situazioni di disagio, non è nuova a questo genere di proposte e il “know how” acquisito sul campo fa ben sperare nella riuscita del progetto: “Il superamento del disagio economico, sociale e di quello generato dalla disabilità attraverso opportunità formative d’eccellenza e professionalizzanti è la mission dell’Associazione – spiega Giuseppe Cafarella, presidente Forgat Onlus – Dopo l’esperienza positiva, negli anni scorsi, dell’iniziativa di inclusione sociale e di alta formazione teatrale con la Scuola Elementare del Teatro, diretta dal regista Davide Iodice, abbiamo deciso di concentrarci su un nuovo progetto dove protagonista è la musica”. Lo stesso Cafarella, che ha ben chiare le problematiche occupazionali del territorio, mette poi l’accento su una questione cardine: “Giovani con disagio economico, sociale o con disabilità fisica o intellettiva potranno frequentare gratuitamente questo Conservatorio, ma è bene sottolineare però come Forgat ponga al centro del progetto anche la contaminazione con gli ambienti di lavoro per favorire opportunità professionalizzanti. Per noi, la sensibilizzazione alla cultura della condivisione e della solidarietà attraverso la trasferibilità delle opportunità ricevute è fondamentale”. Il progetto “Musica per giovani orchestre/Conservatorio Popolare”, il cui bando sarà pubblicato il 1º settembre sul sito www.forgatonlus.org, è aperto a musicisti, allievi musicisti e coristi tra i 18 e i 35 anni in situazioni di disagio economico o di altra natura.  I candidati prescelti verranno inseriti in un percorso didattico che si articolerà in 3 anni, con un primo ciclo che si svolgerà da ottobre 2018 a giugno 2019, durante il quale saranno seguiti da direttori artistici, direttori d’orchestra, musicisti e figure professionali di alto livello. Tra i maestri vanno citati il musicista Enzo Amato e il cantautore e compositore Carlo Faiello, che ha nel suo curriculum anche tre partecipazioni al Festival di Sanremo come autore (Premio della Critica nell’edizione del ‘92 con il brano “Pe’ dispietto). Tirando le somme, i presupposti per la realizzazione di un Conservatorio Popolare gratuito di alto livello, in grado di offrire alternative professionalizzanti e un riscatto sociale a chi parte svantaggiato, sembrano esserci tutti. E se, come cantava Pino Daniele “La scuola non mantiene mai le sue promesse”, forse questa potrebbe essere una felice eccezione alla regola e un buon modello da seguire.