Palafiori, Area Sanremo, 2 domande senza risposte…

palafiori-sanremoSanremo è abituata da tempo a porsi domande e non avere risposte. Le ultime due in ordine di cronaca festivaliera sono queste: che fare della struttura del Palafiori di Corso Garibaldi, tanto frequentata, ma solo nel periodo del Festival e cosa fare di Area Sanremo, unico concorso canoro che porta due Giovani direttamente al Festival dell’Ariston. Per quanto riguarda il Palafiori, esclusa l’ipotesi di farne 5 piani di posteggio, che piace poco, sarebbe però utile dal punto di vista economico vista la carenza di posteggi in città. Oltretutto eliminerebbe il problema di una gestione troppo complessa; il Palafiori in queste settimane è sotto osservazione della Giunta perché il contratto con il gestore attuale è scaduto e l’amministrazione sta valutando alcune soluzioni, non ultima di indire un appalto pubblico per il solo periodo del Festival, per tutto il resto dell’anno probabilmente un secondo appalto verrà presentato entro il 2016. La struttura attualmente non è allettante perché sarebbe da ristrutturare e l’investimento per attuare un simile discorso non esiste e non c’è nemmeno la volontà politica di partire con un progetto economicamente insostenibile. E allora che fare? Riconsegnarlo al “vecchio” gestore senza appaltarlo? Rinnovargli la gestione per un breve periodo, magari in attesa di chissà quali novità? Proporgli addirittura la gestione annuale a condizioni, garantite, di utilizzarlo, così com’è, per il resto dell’anno? Difficile a dirsi, ancor più difficile prendere una decisione che porti ad una soluzione che accontenti tutti, o quasi. L’attuale gestore, che fa capo ad una società del Sud, si è riproposto ed è convinto di avere nuove possibilità come quella di attuare un programma di eventi che porti il Palafiori a “vivere” tutto l’anno: per questo mese ne ha già in  programma uno. Dall’altra, altre due società, una è sanremese, sono altrettanto pronte per avviare lo stesso discorso che, pare, sia molto più interessante. In questo modo però l’amministrazione si vedrebbe costretta a valutare tutte queste richieste sullo stesso piano, ma sarebbe costretta ad indire quel famoso appalto. Ma quanto tempo passerà per una decisione finale? Altra domandona da milioni di euro.

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Area Sanremo è un concorso che stenta a decollare e che verrà presto ridiscusso tra la “nuova” Rai e il Sindaco della città Alberto Biancheri che partirà per Roma anche per parlare dell’intera convenzione sul Festival, ormai in scadenza. Che l’Ente di Stato metta “becco” sul discorso del concorso dei giovani ci crediamo poco perché non gli è mai andata giù di dover dipendere da un concorso e rinunciare a due posti della categoria Giovani al Festival. Alla Rai non fa comodo per niente, oltretutto deve anche investire su una trasmissione fatta apposta per loro, visti poi i risultati degli ascolti dell’anno scorso andati male. Area Sanremo organizzativamente non funziona molto ed ha costi elevatissimi; per quanto riguarda le iscrizioni dei ragazzi poi non sono certamente a carattere sociale come dovrebbe essere, vista la funzione di un Ente Pubblico. Quindi che la “nuova” Rai (poco incline ad investire a vuoto) abbia intenzione di ripetere l’esperimento andato male lo dubitiamo fortemente. Ma se l’indiscussa capacità oratoria del Sindaco riuscirà a convincere il nuovo direttore di Rai Uno, tanto meglio per Sanremo. Tuttavia una trasmissione in più alla città non porta niente e francamente non ha nemmeno più la necessità di altre Ore televisive. Il Sindaco punti a farsi dare più quattrini, questo sarebbe più utile alla città.

Festivalnews Redazione

Redazione di Festivalnews

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