Festival: sconvolti Palafiori e Casa Sanremo, e il Red Carpet partirá dall’Ariston per attraversare Piazza Colombo e arrivare al “nuovo” PalaRai di Corso Garibaldi

Di Illy Masper

SANREMO. La Rai ha deciso di fare le cose in grande per onorare al meglio il 70° Festival della Canzone e non solo all’Ariston, ma anche in città partendo da un inedito “PalaRai” che diventerà il grande centro operativo e soprattutto tecnico, ma anche sede di alcuni TG regionali e nazionali.

Per ora sono solo indiscrezioni, ma resta il fatto che il “nuovo” PalaRai è già in via di stravolgimento per ospitare alcune trasmissioni di punta di Rai Uno, tra le quali La vita in diretta e Uno Mattina, oltre a quello che sarà l’Altro Festival (all’ultimo piano) di Fiorello con tutta la sua nuova compagnia della Rai Play, mentre Casa Sanremo sarà posizionata in un grande salone interno al palazzaccio (ammezzato) fino ad ora mai usato perché mancano i soldi, ma per il Festival sarà pronto per ospitare eventi a rotazione fino alle due di notte, con tanto di Mangia & Bevi e Dance Hall Night.

Un bel colpo per il Patron Vincenzo Russolillo che è riuscito a portare a termine un suo vecchio progetto direttamente con Rai Uno senza l’ausilio del Comune della città che, comunque, si affiancherà alle nuove iniziative collaterali al Festival di Amadeus. Piazza Colombo invece ospiterà un’altra tipologia di eventi con il posizionamento di una enorme struttura coperta e un mega palco di 50 metri quadrati dove si esibiranno addirittura grandi ospiti stranieri, ma anche italiani tra cui Jovanotti (farà un brano) e alcuni giovani dell’ultima edizione di Area Sanremo, prima del suo pensionamento: tutti accompagnati dall’Orchestra Ritmico Sinfonica della città.

Tanta musica e tanto cabaret dunque, che transiterà sul classico Tappeto Rosso che, in via eccezionale, partirà da Teatro Ariston, attraverserà Piazza Colombo (finalmente via le Radio) per arrivare all’ingresso del PalaRai: si sta pensando di rialzarla di almeno mezzo metro sempre che non si incontrino difficoltà di ordine strutturali o, peggio, di autorizzazioni che solitamente arrivano sempre con grande ritardo.

Ma non sono solo queste le ultime novità del prossimo Sanremo: la città verrà invasa dalla musica in tutte le piazze  e tutte avranno la loro parte di Festival; da Piazza Bresca a Piazza Borea d’Olmo, da Piazza San Siro al piazzale di fronte alla Capitaneria di Porto e poi anche alle ex carceri di Santa Tecla con l’adiacente bellissimo piazzale Pian di Nave, ogni pomeriggio avranno il proprio momento di celebrità, perché i cantanti Big e i Giovani, a turno, gireranno, canteranno e balleranno al ritmo musicale di un tempo e di oggi.

Parola di Albano Carrisi che aprirà le “danze” della piazza e con lui tutti i partecipanti dell’Ariston, in primis Amandeus e Giovanna, la sua adorabile mogliettina che non intende lasciarlo solo nemmeno un momento.

Per tornare al manager Russolillo, per lui sarà anche il trampolino di lancio per un tour estivo musicale internazionale appoggiato da un mega progetto (appena registrato) che riguarda quello che potrebbe essere il nuovo palinsesto sostitutivo di Area Sanremo, che coinvolgerebbe tutte le 20 Regioni Italiane e che terminerebbe con una tappa sanremese di chiusura e una trasmissione televisiva (si parla di Mediaset?) tutta dedicata ai giovani finalisti del “nuovo” concorso, che si potrebbe chiamare definitivamente Sanremo Giovani.

Si pensa di portare nella città dei fiori almeno 1200 iscritti tutti a gratis, per un periodo di due mesi: ottobre e novembre 2020 (con gaudio dei lamentosi albergatori), ovviamente a rotazione. Tanta carne al fuoco quindi, tanti bei progetti che farebbero fare un salto di qualità alla dormiente Sanremo. Resta un ultima considerazione da fare: ma chi paga tutto questo?