Si é conclusa la seconda edizione di SanremoCantaNapoli: ecco i vincitori

Di Giulia Chiuso

SANREMO. La seconda edizione di SanremoCantaNapoli si é conclusa venerdì 27 settembre, dopo tre serate all’insegna della canzone napoletana, accompagnata da intermezzi di danza e di cabaret.
Le tre serate si sono aperte con la proiezione di un breve documentario dell’Istituto Luce, che illustra brevemente la nascita del Festival napoletano presso il Casinò Municipale di Sanremo, il quale si tenne per la prima volta dal 24 dicembre 1931 al 1 gennaio 1932: le canzoni, allora, non dovevano essere necessariamente inedite e i cantanti che vi partecipavano erano nomi già molto conosciuti e apprezzati, con l’obiettivo di far conoscere la canzone classica napoletana anche oltre i confini campani.

Il Festival partenopeo vide una seconda edizione nel 1933, dopodiché fu ripreso soltanto nel dopoguerra, a Lugano: si susseguirono varie edizioni, che andarono perdipiù in onda su RAI, fino agli anni ’70. La manifestazione cessò allora di essere organizzata fino al 2018, quando il Direttore Artistico Ilio Masprone decise di raccogliere le ceneri del Festival napoletano per trasformarle in un brillante Concorso per giovani talenti, con il nome SanremoCantaNapoli.

Anche quest’anno il patron Ilio Masprone ha lavorato senza sosta per organizzare una nuova, seconda edizione di SanremoCantaNapoli, tenutasi dal 25 al 27 settembre 2019, presso la storica sede del Festival napoletano: si sono sfidati, sul palco del Teatro dell’Opera del Casinò Municipale di Sanremo, 18 talenti che hanno interpretato un brano edito e un brano inedito, entrambi in lingua napoletana.

A presentare questo secondo Festival, una coppia speciale, Miriam Candurro e Massimo Proietto: Miriam é un’attrice molto conosciuta a apprezzata, soprattutto per la partecipazione alla serie TV in onda su RAI 1, I bastardi di Pizzofalcone, e per la soap opera Un posto al sole, dove recita nei panni di Serena Cirillo, mentre Massimo, giornalista RAI, ha da poco ricevuto il premio Massimo Marrelli per la comunicazione e il giornalismo, dopo aver anche condotto lo scorso anno il programma La Vita in diretta.

Ad animare l’evento musicale, 11 ballerine e 1 ballerino che hanno aperto le tre serate con due diverse coreografie, una sulle note di Don Raffaé, rivisitato da Clementino, doveroso tributo al ricordo della morte del noto cantautore Fabrizio de André, e una sul vivace ritmo di Funiculì funiculà. Complimenti alla Scuola di Danza di Sanremo, di Luisella Vallino, che dimostra in ogni occasione grande professionalità, anche nelle ballerine di giovane età!

Verso metà serata, invece, gli intermezzi macchiettistici di Lucia Cassini, attrice napoletana, hanno divertito e fatto cantare e ballare il pubblico: con la sua simpatia e napoletanità ha saputo sempre stemperare ogni tensione, anche quella dei concorrenti che si sfidavano sull’elegante palco rosso del Teatro.

La Giuria di Qualità ha decretato la vittoria di quattro, invece che di tre concorrenti: il quartetto polifonico Le Mille Bolle Blu, composto da Francesca Russo, Antonia Di Maio, Costanza Marotta ed Elena D’Amico, giovani e talentuose ragazze circa ventenni provenienti dalla provincia di Caserta, con l’inedito ‘E parole pe’ dispietto di Andrea Basile, Gianni Gugliotta e Francesco Mattiello; Nancy Catapano, 17 anni di Napoli, che ha stupito tutti con la sua voce alla “Ivana Spagna” come in molti dicono, nonostante la sua giovanissima età – la più piccola concorrente – ha gareggiato con l’inedito Quann ce stai tu di Rossi e Cassini; infine, a parimerito con lo stesso numero di voti, Antonio Scozzi e la Briganti Band.

Scozzi, meglio conosciuto come Anonimo italiano, romano di 51 anni, vincitore nel 1995 di un Disco di Platino, ha gareggiato con Ammore ammore ammore, accompagnato dal chitarrista e artista Piero del Prete, autore del brano e degli arrangiamenti insieme al maestro Sandro Savarese, ma senza indossare la caratteristica maschera che gli copre parte del viso ; la Briganti band, composta da Giuseppe Lanzetta (batteria), Maria Sciarretta (voce solista), Florian Guglietta (voce solista), Gaspare Valente (tromba), Maurizio Parziale (basso elettrico), Gennaro Bortone (chitarra acusticaed elettrica), Teodoro Delfino (percussioni) e Salvatore Battaglia (tastiere), gruppo musicale di Sessa Aurunca (CE), che ha presentato l’inedito Vieneme n’suonne di Guglietta e Lanzetta, si propone di diffondere la musica Urban/World in Italia ed é stato anche vincitore della prima edizione di Casa Sanremo Tour 2019, in occasione del 69º Festival della Canzone italiana.

I vincitori si sono aggiudicati una targa realizzata dal maestro orafo Michele Affidato e una borsa di studio da 1000€ ciascuno, offerta dalla ENI – Energy Store: essendoci stato parimerito, Scozzi e Briganti Band hanno diviso il premio. Ospiti della serata, che hanno premiato i vincitori, il Vicesindaco e Assessore al Turismo e allo Sport, l’avvocato Alessandro Sindoni; il Presidente del CDA del Casinò di Sanremo, l’avvocato Adriano Battistotti; l’Assessore alla Cultura, Mauro Menozzi.

Come ogni Sanremo che si rispetti, non potevano mancare le polemiche: in un primo momento sono state premiate due brave concorrenti, Alessia Moio e Alessandra Murolo, al posto di Scozzi e Briganti Band, salvo poi scoprire che i loro inediti erano già incisi e messi in vendita, per cui sono state immediatamente squalificate. Ora si pensa alle terza edizione del concorso SanremoCantaNapoli, tenendo a mente gli errori commessi nel corso della seconda, per creare qualcosa di sempre migliore ogni anno.