Festival di Sanremo: a tutt’oggi nessun passo avanti e la città scrive che sarà protagonista, ma non si capisce di che cosa.

Di Illy Masper

SANREMO. Vediamo innanzitutto le cose dal punto di vista pratico: a tutt’oggi Rai Uno continua a non pronunciarsi sul Festival di Sanremo che canta, perché troppo impegnata nelle sostituzioni di dirigenti di rete e funzionari, dopo che il Partito Democratico è improvvisamente resuscitato grazie al grillino Luigi Di Maio. Le grandi manovre sono cominciate il giorno dopo il giuramento del “nuovo” (quanto assurdo) Governo che, a dirla tutta, era già ben combinato prima: in particolare quando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel convocare la triade Conte, Zingaretti (segretario del PD) e Di Maio aveva “suggerito” (ad un insolito muso duro) loro di trovare un accordo, perché di elezioni anticipate non ne voleva sentir parlare.

Quindi non stupiamoci che il Festival della Canzone sia ancora tutto per aria: in Viale Mazzini 14 hanno ben altro di cui discutere e di canzoni non se ne parla affatto. Tranne quell’unica trasmissione di Sanremo Giovani (titolo pare non di proprietà Rai che per questo ha ricevuto una diffida legale, tutt’ora ferma al settimo piano dell’azienda televisiva), del prossimo dicembre, alla quale parteciperanno ragazzi presi dalle solite case discografiche e, forse, dal concorso Area Sanremo(l’ultima edizione è partita con enorme ritardo), comunque prossimo al suo funerale nel febbraio 2020.

Per cui, il buon presentatore Amadeus (molto stupito nella foto), continua a rilasciare interviste nelle quali usa sempre parole incoraggianti, ma non si sbilancia in nomi e cognomi sugli ospiti da invitare a Sanremo, anche perché non ha alcun potere decisionale, nonostante il formale titolo di Direttore Artistico. Infine la città dei fiori è alla finestra a guardare il cielo e del Festival pare che se ne infischi abbastanza, anzi molti stanno programmando, per qual periodo, di fare le vacanze in montagna per togliersi dall’eccessiva confusione: altro che città protagonista come viene descritta, se mai una Sanremo piuttosto insofferente. Tutto questo mentre il rinominato Sindaco Alberto Biancheri è impegnatissimo su altri fronti molto, ma molto più impegnativi, nell’interesse di questa dormiente città dei fiori: fiori ormai in via di estinzione.