Nella conferenza stampa di chiusura ha aperto le danze il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri,il quale ha espresso così tutta la sua soddisfazione per l’andamento del Festival: «Quella di ieri è stata una serata indubbiamente intensa, come amministrazione siamo molto soddisfatti per come sono andate le cose. La città è viva e ha risposto bene. In giro c’è entusiasmo e questo è un buon segno. Questo è il mio secondo Festival e posso dire che ne usciamo tutti più forti. Si è rafforzata anche la sinergia tra il comune di Sanremo e la Rai. Presto ci vedremo per fare il punto della situazione». Chiara l’allusione a una possibile ridiscussione della convenzione.
Oltre alla richiesta formulata a Carlo Conti, il direttore di Rai1 Giancarlo Leone, nel commentare i dati degli ascolti, ha sciorinato i dati con tono trionfalistico: «Si è trattato del Festival più visto dal 2005, ossia quando ancora eravamo nell’“geologica della televisione”, quando non c’era ancora il digitale terrestre. Juventus-Napoli ha fatto registrare 3milioni e mezzo di spettatori per uno share del 12,50, record per il campionato di Serie A. Gli italiani entrati in contatto con il Festival sono stati 39milione 574mila, per uno share del 67,5 per cento. Si è trattata dell’edizione più vista dai giovani».
Carlo Conti, oltre a confermare la sua presenza anche il prossimo anno, ha dato qualche notizia di una certa rilevanza come quella relativa al fatto che Panariello e Pieraccioni abbiano partecipato al Festival 2016 a titolo gratuito. In merito alla vittoria degli Stadio, Carlo Conti ha detto: «La vittoria degli Stadio ha smentito chi dava per scontata la vittoria dei ragazzi provenienti dai Talent e chi attribuiva un peso eccessivo al televoto».
Nella conferenza stampa finale erano assenti Virginia Raffaele (in collegamento telefonico) e Madalina Ghenea. La modella rumena, nella giornata di sabato, si era congedata così dalla sala stampa dell’Ariston: «Stamattina guardavo dalla finestra, mi dispiace non essere riuscita nemmeno a fare due passi in questa bellissima città. Sono stata cinque giorni chiusa all’Ariston. Non voglio andare via».
Romano Lupi

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