A Mahmood bastavano 27 punti per diventare Leader italiano dell’Eurovision Song Contest in Israele

Tel Aviv. Forse Mahmood avrebbe vinto l’Eurovision se non avesse indossato quella “inguardabile” camicia inamidata rossa e oro.

Il fantastico spettacolo prodotto dalla televisione israeliana  ha messo in scena un’eccezionale serata dalla quale la nostra Rai potrebbe trarre qualche insegnamento.

In sala c’era anche Claudio Fasulo, che da noi si picca di essere il mega Capo Struttura del Festival di Sanremo, il quale poteva dare a Mahmood qualche suggerimento per fargli indossare qualcosa di più elegante o di più trendy.

E non sono bastati nemmeno i consigli di Federico Russo, uno dei nostri conduttori fuori campo con Fabio Insinna (anche lui con camicia a enormi palle colorate), che lo aveva avvertito di cambiate look.

Ma niente da fare il “testone” ha voluto fare di  testa sua e così forse l’abbigliamento può aver influito negativamente sul risultato, che è stato quello di arrivare secondo con soli 27 punti dal vincitore, l’olandese Duncan Laurence, che l’anno prossimo porterà di diritto l’evento in Olanda.

Comunque, pensiamo che alla Rai forse il secondo posto stia bene così; infatti nel caso avesse vinto Mahmood, l’Italia sarebbe stata costretta ad organizzare la manifestazione l’anno prossimo e, per quello che ne sappiamo, pare che la TV di Stato non abbia il budget necessario per investire in questo grandioso evento a carattere mondiale, anche se la trasmissione è stata venduta, con tutti i diritti, nel mondo.

Ospite della serata una strepitosa Madonna (Ciccone) che ha decisamente infiammato il clima dell’Eurovision Song Contest e di tutti i 6.000 spettatori del Palazzo dello Sport di Tel Aviv con una performance degna di un “corto” cinematografico che potrebbe andare benissimo al Festival di Cannes di questi giorni: un brano stupendo e una coreografia straordinaria come tutte le cose a cui ci ha abituato la nostra connazionale.
Marina Orhej