Morena Marangi, incontra Festivalnews

IMG_1752L’anima Nuda di Morena Marangi è entusiasmo, sincerità, curiosità, schiettezza, impulsività. Dal cuore della movida italiana al canto, vera passione sin dall’infanzia, Morena fa della spontaneità e della freschezza la sua arma vincente. La ventottenne termolese approda al palco del SanremOpenTheatre dopo una lunga gavetta. Esordisce a quattordici anni come cantante per poi formarsi artisticamente in senso più completo. Presentatrice, vocalist, soubrette l’eclettica Morena ha vinto anche il reality L’isola di Adamo ed Eva. Oggi incontra Tony Renis e il suo futuro ha inizio.

Festivalnews l’ha intervistata, scoprendone una personalità capace di trasmettere una cascata di energia tanto positiva quanto profonda.

Ciao Morena. Non è la tua prima esperienza al Festival di Sanremo: quale il tuo back ground?

Già nel 201 ho partecipato ad Area Sanremo Giovani posizionandomi terza. Sono una cantante prevalentemente di musica house ed elettro house ma ho potuto ampliare la mia preparazione artistica anche tramite esperienze da presentarice e soubrette. Inoltre questa estate sono stata l’assoluta vincitrice del reality “Isola di Adamo ed Eva” che si è svolto in Croazia. Ed io sono stata proprio a vincere e ad essere premiata quale “Eva”.

Quest’anno hai co-presentato al Festival di Sanremo il Gran Galà della Regione Liguria (Galà della Stampa) ed hai cantato direttamente con il grande Tony Renis, al Roof Garden del Casinò di Sanremo. Quali le tue emozioni e quali le aspettative?

Tony Renis è per me uno dei più grandi artisti ed è stato un vero onore potermi esibire per lui. Il sentirmi poi dire dalle sua voce: “Sei stata grande a cantare questo pezzo”, e cioè ad eseguire la sua “Quando, quando, quando?”, canzone complicata, soprattutto a quell’ora della notte e con la stanchezza e le emozioni che il tour de force festivaliero comportano, è stato per me importantissimo. Ho avuto l’enorme opportunità di parlare con Tony Renis dei miei progetti e non escludo che in futuro possa essere seguita da lui. Chissà… magari mi scriverà qualche testo e mi curerà artisticamente…

Come pensi di sfruttare questa enorme possibilità?

Subito dopo il Festival contatterò Renis per poter concordare una futura linea artistica.

Durante il Festival si respira veramente un’enorme adrenalina e Tony è completamente assorbito dai suoi incessanti ed importantissimi impegni. D’altro canto tutti coloro che amano la musica sono qui a Sanremo questa settimana e presenziano al Festival.

Sei qui per presentare anche SanremOpenTheatre, evento voluto da Ilio Masprone. Così come il Gran Galà della Regione Liguria, e il PremioDietroleQuinte. E’ tramite Ilio che hai potuto conoscere Tony Renis?

Devo tutta la mia gratitudine a lui e il mio ringraziamento parte dal più profondo del mio cuore, mi sento come se fossi sua figlia. Mi ha cresciuta artisticamente già fin da quando avevo16 anni. Mi ha sollevato e presentato ai più importanti big della musica italiana. E’ solo grazie a Ilio se ancora oggi sono al Festival e continuo a lavorare per il Festival di Sanremo. Gli voglio molto bene.

Dove riesci a trovare Morena questa forte energia e questo enorme entusiasmo che riesci a comunicare a ciascuno di noi anche dal palcoscenico?

Trovo l’energia dentro di me. E’ frutto di una lunga gavetta e da una profonda sofferenza interiore di vita. Non ho un vissuto facile e per me il cantare per la gente e percepire la gioia negli altri nell’ascoltare la mia musica è la più grande fonte di felicità.

Morena poi confidarci un tuo ricordo positivo ed uno triste?

Il rammarico più profondo che serbo dentro il mio intimo è quello di non aver mai potuto avere la possibilità di cantare davanti a mio padre. Non lo vedo da quando ero una ragazzina. Ogni volta che mi esibisco mi domando sempre se, un giorno, magari casualmente, mio padre mi vedrà, almeno in televisione e si ricorderà di me. Sto cercando di migliorare sempre professionalmente anche con questo pensiero e questa speranza. La cosa che avverto più felice nella mia vita invece è il fatto di essere sommersa dall’amore dei miei fans, anche qui a Sanremo per esempio. Mi riempie di gioia soprattutto sentirli cantare la mie canzoni.

Una domanda di tipo professionale Morena: quale la tua opinione sulla qualità delle canzoni e degli artisti del SanremOpenTheatre?

Le canzoni del Festival degli Eroi non sono solo cover. Ho notato che ci sono artisti giovanissimi, alcuni anche di 16 e 13 anni. Ma che hanno comunque un excursus musicale molto importante. Artisti che scrivono e compongo quali cantautori i propri brani anche a questa giovanissima età. Per me significa che la musica italiana sta crescendo e lo fa verso la giusta direzione.

Questi sono i veri importanti giovani talenti della cultura italiana.

E adesso una domanda personale Morena: quali i tuoi progetti privati di donna?

No… Fammi un’altra domanda, ti prego! Per me, in questo momento esiste solo la vita professionale! E’ questa la mia passione di vita!

E di questo sarà contento Tony!

Erika Cannoletta

Festivalnews Redazione

Redazione di Festivalnews

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