Sanremo, impegni Festival 2020: il nuovo Sindaco dovrà pensare anche a Sanremo Giovani ma il marchio di chi è?

di Illy Masper

SANREMO. E mente gli unici due veri contendenti alla poltrona di nuovo, o rinominato, Sindaco della città dei fiori, Alberto Biancheri (in carica) e Sergio Tommasini, si stanno “scannando” per ottenere la prima poltrona di Palazzo Bellevue, il 26 maggio prossimo, chiunque arrivi dovrà mettersi subito al lavoro anche per quanto riguarda il prossimo Festival del 2020; dovrà poi nominare il nuovo CDA dell’Orchestra Sinfonica e il conseguente pacchetto di Area Sanremo, decisamente da riorganizzare; infine dovrà capire quel Sanremo Giovani che fine farà. Cominciamo da quest’ultimo perché le appena concluse trasmissioni condotte dalla solita Antonella Clerici non sono state eccezionali, sia dal punto di vista organizzativo che quello artistico. L’aver affidato il compito a Gian Marco Mazzi forse è stato un errore, ma sapendo per chi lavora non ci hanno sorpreso i risultati finali: la formula comunque sarebbe da rivedere, ma intanto spunta una controversia legale sui diritti di quel nome Sanremo Giovani perché la Rai ha ricevuto (ne siamo certi) una Diffida in quanto utilizzerebbe il titolo senza averne propriamente diritto? E l’ha avuta in casa quella diffida, prima dell’ultimo Festival di febbraio, proprio dall’ufficio legale di un’Associazione di Sanremo che fa capo alla storica Radio Sanremo; la questione è in mano, appunto, ai legali che hanno informato la Rai, il capo struttura Claudio Fasulo, oltre che il direttore di Rai Uno Teresa de Santis: vedremo come andrà a finire. Poi c’è la questione dell’Orchestra Sinfonica e, di riflesso, il concorso Area Sanremo la cui credibilità quest’anno è arrivata ai minimi storici. Nominare il nuovo CDA sarà dunque un’altra piccola questione da risolvere anche se è sempre stata intenzione di Biancheri dare un taglio netto al passato e puntare al futuro tuttavia con nuovi volti e soprattutto una nuova gestione per entrambe le operazioni musicali. Per questo sarebbe significativo che quel delicato compito venisse affidato a persona, o società provata, innanzitutto affidabile, e soprattutto competente in fatto di organizzare una Sinfonica (piuttosto sbandata) e un concorso che porta due ragazzi direttamente al Festival; anche se non sempre è accaduto perché, è capitato, che il Regolamento qualche volta venisse stravolto in corsa d’opera senza tanti complimenti. Se il Sindaco subentrante nel nominare il nuovo CDA terrà conto di queste prerogative può darsi che anche Sanremo Giovani, Area Sanremo, o come lo si vorrà chiamare quel concorso, potrebbe dare quei riscontri che non ha ottenuto negli anni precedenti. In verità qualche illustre nome è arrivato a Palazzo Bellevue, ma è tenuto strettamente chiuso a chiave in qualche cassetto pronto comunque per essere tirato fuori al momento giusto. Infine sarà indispensabile ricreare un nuovo rapporto con la tivvù di Stato che negli ultimi tempi non è stato molto idilliaco, nonostante e apparenze. Il Festival ‘70 rappresenta, per il Comune di Sanremo, un momento importante e decisivo per un futuro che però sia fatto con un’  equa collaborazione e non di sottomissione verso l’ente di Viale Mazzini, come accade di solito (nella foto la Giovane e brava Paola Ferrulli di Altamura, da “Ti lascio una canzone” di Rai 1, in uno dei suoi tanti concerti in piazza).