Claudio Baglioni, Rai, manager: quale conflitto? Ecco che dicono gli esperti.

Il Festival di quest’anno è stato sfiorato dalla polemica sul conflitto di interessi di Claudio Baglioni.  Striscia la Notizia e alcuni media hanno fatto da eco all’accusa dilagante. Noi abbiamo raggiunto un avvocato esperto, presente al Festival, l’avvocato Giorgio Tramacere per capire che, se c’è, il conflitto è solo morale. In una parola: stiamo facendo il processo alle intenzioni; alla probabilità di un comportamento che non si avvera. A fondo pagina, l’atmosfera tra i cantanti, che ignorano la polemica e guardano al lato artistico, totalmente soddisfatti della direzione artistica del loro illustre collega. 

Avvocato Tramacere, cosa si intende per conflitto di interessi?

Il conflitto di interessi si verifica quando una persona, che ha un determinato ruolo di responsabilità verso una parte, potrebbe, per interessi personali o professionali, interferire con gli interessi di quest’ultima. Il conflitto di interessi non si manifesta con un comportamento positivo, ma è soltanto una situazione di fatto, ovvero un rischio che gli interessi primari possano essere compromessi dal conseguimento degli interessi personali di quel soggetto. In tale situazione il soggetto ha due scelte: o evitare il conflitto di interessi e comportarsi con imparzialità o approfittare del proprio ruolo o della propria funzione per interessi personali. 

Quindi il conflitto di interessi è soltanto una situazione potenziale e non fa danni in concreto?

Non necessariamente crea danni. Il conflitto di interessi fa danni e diventa un’attività illecita nel momento in cui quel soggetto approfitta della propria funzione o del proprio ruolo per ottenere dei vantaggi economici personali. La lesione degli interessi primari si verifica soltanto nel momento in cui quella persona fa venir meno l’imparzialità richiesta per lo svolgimento di quel determinato ruolo o funzione. Quindi, se la decisione presa da quel soggetto va a suo vantaggio, tale scelta deve considerarsi un’attività illecita.

Il conflitto di interessi di Baglioni esiste?

In questi giorni tutti ne parlano, ma, francamente, dopo aver letto articoli e commenti, sono di avviso contrario. Ho visto addirittura che il senatore Paragone avrebbe presentato un’interrogazione alla commissione di vigilanza della RAI, per tale presunto conflitto di interessi, le cui fonti sarebbero peraltro un servizio di “Striscia la notizia” e un articolo di Linkiesta a firma di Michele Monina, sicuramente uno dei giornalisti più attenti del settore. 

Tuttavia, pur non avendo visionato i contratti, dalle stesse notizie diffuse in questi giorni, emerge come Baglioni non avrebbe posto in essere alcuna violazione della cosiddetta clausola di trasparenza del contratto stipulato con la RAI, così da configurare un’ipotesi di conflitto di interessi, giuridicamente rilevante. Ed infatti, la clausola di trasparenza, richiamata dai media, impone al direttore artistico l’obbligo di non avere alcun rapporto giuridico con gli artisti, gli autori, le case discografiche e le società editoriali che partecipano al Festival e, fino a prova contraria, non sussiste allo stato alcun rapporto giuridico diretto e personale tra Claudio Baglioni e uno dei suddetti soggetti.

Quindi possiamo escludere il conflitto di interessi del direttore artistico?

In base a quello che è emerso direi proprio che non siamo in presenza di un conflitto di interessi. Nello stesso servizio di “Striscia la notizia” risulta che, nel contratto tra Rai e il direttore artistico, veniva dato atto che Baglioni aveva in essere rapporti contrattuali soltanto con la società Bag s.r.l., la quale a sua volta avrebbe stipulato un contratto di distribuzione e di management con altre distinte società (la Sony Italia per la parte discografica e la F&P Group e Friends&Partners per gli spettacoli dal vivo). Sempre nel medesimo contratto le parti si davano reciprocamente atto che tali accordi non violavano la clausola di trasparenza. La cosa certa che emerge dagli articoli pubblicati è che Baglioni non ha alcun rapporto personale e diretto con i soggetti indicati nella predetta clausola di trasparenza. Quindi, salvo prova contraria, non c’è alcun conflitto di interessi. 

Quindi anche quest’anno Sanremo sarà il Festival delle polemiche?

Le polemiche fanno parte, come ogni anno, del Festival. Il fatto che nel mondo discografico, che è piccolo, ci siano interrelazioni personali tra tutti i soggetti che gravitano in questo ambiente, non significa nulla ed è inevitabile, come del resto in ogni settore.

 

L’ATMOSFERA CHE SI RESPIRA TRA GLI ARTISTI DEL FESTIVAL, DISINTERESSATI COMPLETAMENTE ALLA POLEMICA DI QUESTI GIORNI.

Gli artisti intanto stanno vivendo su un altro pianeta, e sono molto contenti che il direttore artistico del Festival di Sanremo sia un artista attento come Baglioni. Qui di seguito una testimonianza dalla voce di Bungaro, che ieri sera abbiamo visto sul palco con Renga. E’ al suo secondo Festival con Baglioni (l’anno scorso con Vanoni-Pacifico, quinto posto in classifica). Nell’audio ricavato da una bella  intervista che pubblicheremo sul nostro sito in rete, ascoltiamo la parte che riguarda le dichiarazioni in merito al suo rapporto con il direttore artistico Claudio Baglioni. L’intervista integrale sarà pubblicata sul sito.

L’ intervista con Bungaro