Rai e Comune, premio tardivo a Pino Daniele estraneo al Festival di Sanremo. Fuori Di Capri con 15 Festival alle spalle

Rai Uno e Sanremo, Premio tardivo alla Carriera a Pino Daniele; beffato il vivo, vegeto e pimpante Peppino di Capri: così va il mondo, così va il Festival! 

Guardando al cast, negli ultimi tempi, di fronte ai nomi degli italiani che cantano, chi in gara e chi come ospite, ci si domanda: che differenza c’è tra l’ospite e l’artista in gara? Quello in gara deve essere famoso? Avevamo detto che il cast di Baglioni si è trasformato in formula unica: tutti big, persino i giovani. Risultato: abbiamo tutti i famosi in gara e qualche famoso in riserva come ospite. Un punto di domanda si staglia all’orizzonte. Se sono tutti famosi, chi deve gareggiare e chi fare l’ospite? Il criterio di valutazione, fatecelo sapere. Noi siamo fermi alla differenza tra budget e cachet.

Ma sorvoliamo. Perché nasce parallelo un altro punto di domanda: che differenza c’è tra un Premio alla carriera assegnato a un artista famoso vivente, e un premio all’artista famoso defunto, visto che il premio va al defunto? Anzi. Il premio non solo va al defunto. Ma va a un defunto che la sua carriera se l’è fatta fuori dal Festival di Sanremo. L’altro, quello vivo,  dopo 15 Festival di cui 2 vinti, sfuma su un Premio alla Carriera che hanno confuso col Premio Tenco.

Sarà un Premio dell’Anima!

Ecco cosa è successo.

di Ilio Masprone

  Il Comune di Sanremo, in accordo con il direttore artistico Claudio Baglioni (o meglio chi per lui), ha deciso di attribuire a Pino Daniele il Premio alla carriera Città di Sanremo a quattro anni dalla tragica e prematura scomparsa dell’artista napoletano. “In quarant’anni di incisioni discografiche e di esibizioni dal vivo – si legge nella motivazione Rai – ha saputo imporsi come figura di spicco e completa nel panorama della canzone d’autore italiana, mantenendo un legame fortissimo con la tradizione napoletana e guardando sempre con coraggio artistico e curiosità alle musiche del mondo”. Con questo scarno comunicato la Rai annuncia che il Premio alla Carriera verrà consegnato al (defunto) Pino Daniele in una delle cinque serate festivaliere.

Questa decisione avviene dopo che per tutto un mese, in tutte le trasmissioni Rai, dopo l’annuncio fatto dallo stesso Baglioni e da Sanremo, era stato fatto un altro nome, quello di Peppino Di Capri che, tra l’altro, compie 60 anni di carriera, ed è vivo, vegeto e pimpante.  Abbiamo a che fare con dei voltagabbana, con persone molto poco serie? Oppure prevalgono solo interessi economici di chi ha avuto questa brillante pensata? Perché sarà senz’altro così, e nessuno ci toglie dalla testa che questa splendida idea nasca proprio dall’entourage dello stesso Baglioni, che probabilmente è abbastanza ignaro di tutto ciò. Almeno, speriamo sia così, altrimenti sai che bella figura di…ci farebbe e non solo lui, ovviamente? Dare il Premio alla Carriera ad un defunto, secondo noi, è una solenne presa per i fondelli: perché non ci hanno pensato quando era in vita, quando avrebbe potuto dire la sua. E non lasciare alla famiglia rimasta (molto litigiosa) accettare questa decisione, che non nasce per ammirazione verso un grande artista, assolutamente meritevole, ci mancherebbe altro, ma forse solo per un motivo di puro e scellerato business? E perché trattare così un altro grande artista napoletano come Peppino Di Capri che sarebbe stato felice di tornare al Festival, visto che è molto vivo e attivissimo? Ma forse questo prestigioso nome non rende quanto rende Baglioni? Comunque è una vera caduta di stile caro Claudio e cara Rai, che vi prestate ai giochetti dei furbetti, ma così va il mondo e così va il Festival, caro Sindaco di Sanremo.

Peppino Di Capri ospite a Porta a Porta da Bruno Vespa il 16 gennaio scorso, ripercorre la carriera. Un modo elegante di scusarsi?