Cosa bolle in pentola. Anteprima Galà del Festival e della Stampa

di Tiziana Pavone

Mentre le polemiche non smettono di inseguire il Festival di Baglioni, con accuse di  conflitto di interessi – soprattutto per la scelta del cast, che vede molti artisti legati alla Sony e ad alcuni soggetti accentratori di poteri – a Sanremo noi stiamo vivendo un momento di estasi, coinvolti nei preparativi del Gran Gala del Festival e della Stampa, edizione 2019 che si terrà come già annunciato, nella serata di lunedì 4 febbraio al Roof Garden del Casino. E’ questo l’evento più atteso e glamour, al quale tutti vorrebbero partecipare ma pochi riescono a entrare. Non è un discorso legato all’esclusività, quello della difficoltà d’ingresso. Quanto piuttosto al problema della capienza, normato dalla legge, che non permette di superare i limiti. All’organizzazione spiace lasciarne fuori il triplo, che stando alle richieste in aumento di anno in anno, superano anche le stime. Il fatto è che a Sanremo in questi giorni c’è il mondo, che si vorrebbe incontrare ma non può; ci sono le navette super protette che blindano artistie persone che contano. E in questo, si vede la differenza tra i vecchi Festival, dove tutti avevano accesso in ogni zona e potevano incontrarsi tra addetti ai lavori, giornalisti e cantanti, mentre le nuove edizioni isolano un pò tutte le categorie, che si danno appuntamento lontano dal palco. Si tratta di quei Festival partiti nell’era dei talent, che poi hanno finito per occupare anche il Festival. Da allora i Festival sono blindatissimi. E non è solo questione di sicurezza o allarme terrorismo. E’ anche ostentazione di ricchezza, di interessi, di esclusivismi vari, divenuti ormai indigesti all’intera città, esclusa dalla grande festa. Negli ultimi anni, guardando all’Ariston blindatissimo e spiato in ogni angolo, la convenienza sta nel riuscire a non entrarci affatto. Gli accessi sono separati, per artisti e per stampa. Quella stampa che non ha cartacei in edicola, viene raccolta fuori dall’Ariston, nel padiglione distaccato, al Palafiori. Per loro, blogger e giornalisti della concorrenza Rai, l’accesso all’Ariston è più che proibito. Così sono diventati importanti gli eventi collaterali e i poli di attrazione al di fuori della zona rossa. Il grosso problema è che anche questi eventi collaterali hanno il pass al collo, e sono poli attrattivi per gli artisti che devono incontrare le radio e fare una forte promozione senza sosta per tutta la settimana. Il pubblico cittadino a spasso, resta a bocca asciutta. E spesso in quella settimana non esce nemmeno da casa, per risparmiarsi il traffico. A tal proposito, a loro stiamo per dedicare alcuni  consigli divertenti e utili, per affrontare al meglio la settimana più affollata dell’anno.
Il Gran Gala del Festival e della Stampa si distingue da tutta la bolgia infernale della settimana festivaliera. Si distingue perché é un incontro a sé stante. Si svolge quando ancora non c’è il Festival, che parte di martedì. Non si sovrappone a nulla. E’ pieno di energia, perché nessuno é ancora stanco o già deluso. Parte lunedì, di sera, come cerimonia in abito elegante. Abiti assolutamente dismessi per chi poi cercherà la comodità estrema per resistere alle corse di tutto il giorno dopo. Gli ospiti sono autorità delle Istituzioni, con le loro guardie del corpo, ci sono poi premiati e giornalisti in voga. Le eccellenze che hanno fatto grande il Festival, cantanti e addetti ai lavori, si siedono nei sontuosi tavoli insieme a ospiti della Rai e politici del momento. Il Galà celebra ogni anno le eccellenze della cucina regionale (quest’anno cucina per tutti la Regione Marche), sul palco prima del taglio della torta vengono consegnati il Premio Dietro le Quinte e Numeri 1 realizzati dal M° orafo Michele Affidato.

Il Galà è l’unico polo di incontri non programmabili, ma utili a tutti, per via del concentrato di persone importanti che magari da martedì non ti capiterebbe più di incontrare per tanti motivi. Gli ultimi anni hanno visto un dispiego di forze agli ingressi, per via dei numerosi infiltrati che senza invito aspirano a entrare. Perché la sensazione che si ha, varcando la sala che porta ai piani alti è quella di contare qualcosa per tutta la settimana, qualora si riuscisse a sfoggiare un selfie con gli ospiti a sorpresa. Un bel concentrato di VIP in poco tempo nello stesso posto non li garantisce nessun altro. Al contrario del dipinto che ne stiamo facendo, il Galà comunque si è sposato alla sobrietà, veste serioso, è apprezzato per l’organizzazione, che mette a proprio agio ogni commensale, servito e protetto. L’evento è privato, e si regge sul supporto degli sponsor, in aiuto al budget a disposizione dell’ideatore.

Quest’anno sul palco del Galà saliranno a cantare i vincitori di SanremoCantaNapoli 2018, il trio partenopeo Suonno d’ajere, una vera sorpresa. In tono con la serata di classe, che si preannuncia ricca di contenuti. Basti pensare alla presenza di Michele Torpedine, di recente uscito con un libro al vetriolo sul mondo della musica, Ricomincio dai Tre (in riferimento alla nuova stagione artistica con il Volo, ndr).

Parleremo presto degli ospiti, che troverete anche in prima pagina, sotto alla foto del nostro direttore. Che, per chi ancora non lo sapesse, è organizzatore del Galà di cui vi stiamo parlando.

Con i Suonno d’ajere abbiamo realizzato una piccola vetrina divertente, per coinvolgervi nei preparativi, in attesa di raccontarvi tutto. Loro sono davvero  grandi professionisti: li scoprirete come li ha scoperti il nostro direttore, e ci darete ragione.

Non ci sarà solo questo video di anteprima, per invitarvi al Galà: la particolarità del Galà è che, anche se non tutti possono stare dentro al Roof, la serata viene resa pubblica attraverso lo streaming sui social.

Se vi piace stare con la redazione, seguiteci anche durante la settimana, sulla nostra pagina Facebook, dove racconteremo il Festival per come lo viviamo noi.

Vi forniremo prossimamente tutti i link utili per non perdervi il Festival stando comodamente a casa sul divano. Divano che non è l’oggetto più usato solo da quegli italiani che per guardare il Festival fermano il Paese. Ma è anche il posto davvero più ambito di ogni sanremese o sanremasco che non ama affatto uscire da casa in quei terribili giorni di occupazione “straniera”. Anche per questi ultimi, testimoni del lato B del Festival, avremo un racconto dal vivo ogni giorno.

Intanto sta per andare in stampa il primo numero del nostro amato quotidiano, Festivalnews, che è partito nel 1990. L’anno in cui vinsero i Pooh con Uomini Soli, e Aragozzini spostò il Festival a Valle Armea. Una zona vicino a cimitero e carceri che di colpo si rivitalizzò, tra giri di mazzette e giri di do…

Noi ci siamo tenuti la nostra storia, tanta, e la nostra allegria. La nostra redazione mobile è un via vai di amici che ogni anno ci vengono a trovare, e questo ci fa onore ed è uno dei motivi che non ci fa mai dispiacere troppo del caos festivaliero. Il nostro cartaceo è fatto con grandi sacrifici e prova di forza, ma la soddisfazione di vederlo ancora oggetto di contesa e di collezione, ci farà piacere anche le ore piccole che affronteremo per chiudere ogni numero con le ultimissime della sera. Il primo numero sarà distribuito in anteprima durante il Galà. Da martedì tappezzeremo la città.

Buon Festival a tutti.