Nei giorni scorsi una quarantina tra autorità cittadine della Liguria e delle Marche hanno ricevuto una lunga e squinternata mail nella quale, un certo Professor Amedeo Recchi Ripani della Riviera Adriatica asseriva che il marchio Gran Gala della Stampa fosse di sua proprietà e che opera in quei luoghi da 60 anni, ma lui lo avrebbe dal 2004. Per cui ci intimava di rettificare quel titolo aggiungendo, tuttavia, di concordare un eventuale accordo per il proseguo. Dopo alcune informazioni prese sul suo conto abbiamo preferito non dare adito allo squinternato contenuto di quella confusa mail e, senza voler nemmeno entrare nel merito delle sue faccende, abbiamo preferito riprendere un nostro vecchio Logo che si potrà notare qui di seguito. Ciò nonostante una risposta gliela dovevamo, così come l’abbiamo data anche a quei 40 nominativi di personalità citate. Quello che invece ci dispiace e che il Sindaco di Sanremo abbia ritenuto di dare a quel professore una giustificazione scritta, tra l’altro, senza nemmeno avvertirci e senza sottolineare che il prestigioso evento nobilita la sua città, un gesto incomprensibile.

LA RISPOSTA

Esimio professore, Amedeo Recchi Ripani a proposito delle sue strampalate pretese sull’utilizzazione del marchio Gran Galà della Stampa”, al polverone che ha suscitato per la sua smania di protagonismo (anziché contattarmi prima personalmente), alla imposizione di emettere una rettifica e di concordare con lei un’eventuale utilizzo futuro del marchio con un accordo di Licensing”, la informo che se sperava in un ricavo economico dall’utilizzo del marchio si sbaglia. Il marchio, se veramente è suo, se lo tenga pure! Il nostro Evento da oggi si chiama Gran Galà del Festival” e della Stampa di Sanremo. Se ne faccia una ragione!!

Ilio Masprone