Quel fantomatico Tour Mondiale per i Giovani e addio ad Area Sanremo

di Redazione
SANREMO. Finito il Sanremo Giovani, senza la presenza del troppo acclamato Direttore Artistico Claudio Baglioni (non si è fatto vivo in trasmissione), i programmati vincitori, con altri due primi arrivati, in teoria, dovrebbero fare quel Tour Mondiale, da un’idea dello stesso Baglioni, della Rai e addirittura del Ministero degli Esteri. Poi, tra il dire e il fare, c’è sempre di mezzo il mare, anzi…, in questo caso l’Oceano e la canzone italiana, ma quale? Quella storica dei grandi successi del passato o quella inedita dei ragazzi di oggi che si sono aggiudicati questo inconsueto premio… a divenire? Una seconda domanda da porsi è ancora un’altra: interpreteranno le proprie canzoni? Perché se così fosse non faremmo certo un gran bella figura per un’Italia che si picca di avere uno straordinario quanto bellissimo repertorio storico. Se in quel Tour (ammesso che si faccia) ci fosse almeno un Big (come è successo in passato) saremmo credibili, ma con quei perfetti sconosciuti e brani inediti (nemmeno troppo interessanti) dove andiamo? A farci ridere dietro? Il progetto infatti sarebbe credibile se a capo della Delegazione italiana ci fosse almeno un Baglioni, altrimenti se vanno da soli sai che tonfo. Ma c’è da chiedersi altre due cose altrettanto importanti: il bel Claudio, dopo questa sua seconda presenza al Festival, dovrebbe chiudere con Sanremo, e quale sarebbe allora il suo interesse personale per quel Tour se lui non avrà più niente a che fare con il nome della città dei fiori? Ed inoltre, la Rai, a chi darebbe l’incarico di organizzatore? Questo si, che sarebbe curioso saperlo. Noi possiamo ipotizzare figure di alta “professionalità” (Mazzi, Torpedine, Renis) e speriamo non individuino tipi simili a quelli che sono stati, ad esempio, dietro il concorso Area Sanremo che, finalmente, chiude i battenti, purtroppo portandosi dietro guai giudiziari. Tornando alle due puntate abbiamo ascoltato 24 brani dei quali due hanno vinto, uno meritatamente, l’altro meno, ma quando c’è dietro Maria De Filippi è difficile dire di no. La bella scoperta invece è il ventiquattrenne Fabio Rovazzi il quale, vicino al mostro sacro Pippo Baudo (guai a mollare) è stato davvero molto bravo. Non sarà certamente una coppia del futuro televisivo, ma il piccolo ragazzo comunque merita molta attenzione. Per il resto l’esperienza Sanremo Giovani è stata appena appena discreta: la Rai ci deve ancora lavorare parecchio per arrivare ad avere tre/quattro milioni di ascoltatori: quest’anno sono stati molti, ma molti meno. La Giuria: cinque bei nomi, belle figure e tanto basta.

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