GUARDA…STUPISCI, Renzo Arbore torna su Rai 2 con la Canzone Umoristica Napoletana, un suggerimento del nostro direttore?

di Susanna Giusto

ROMA Chi l’avrebbe mai detto che Ilio Masprone, che ha reinventato il vecchio Festival Napoletano ritornato nella sua sede originale del Teatro del Casino di Sanremo nello scorso settembre, avrebbe dato lo spunto addirittura a Renzo Arbore, per lanciare una “Modesta e scombiccherata lezione sulla canzone umoristica napoletana”. Di fatto questo sarà il sottotitolo che Renzo darà al suo nuovo programma “Guarda…Stupisci”, che lo vedrà protagonista in prima serata su Rai 2 il 12 e il 19 dicembre, insieme ad Andrea Delogu e Nino Frassica. Dopo il successo dello scorso anno con “Indietro tutta 30 e l’ode(accompagnato dall’altrettanto successo della prima edizione di SanremoCantaNapoli), il goliardico conduttore, showman e musicista, ha deciso di riproporre la fortunata formula della “lezione universitaria alle nuove generazioni”, trasferendo però l’aula nel Centro di Produzione Rai di Napoli. Una scelta quasi obbligata, data la peculiarità del tema: illustrare ai giovani il vasto repertorio della canzone umoristica partenopea (perché quella “normale” la sta distribuendo SanremoCantaNapoli) con questo doppio appuntamento dove Arbore si fa ancora una volta alfiere dell’intrattenimento intelligente sul piccolo schermo. D’altronde, chi altro se non lui potrebbe portare in prima serata un argomento che, seppur “leggero”, è degno di una monografia accademica? Argomento che l’illustre foggiano conosce a menadito, giacché la sua nomea di Ambasciatore della Canzone Napoletana nel mondo è nota. L’Orchestra italiana, che in “Guarda..Stupisci” sarà l’imprescindibile accompagnamento del programma, è stata fondata da Arbore nel 1991 proprio allo scopo di rilanciare la canzone partenopea (ma non soltanto, per la verità) classica oltre i confini nazionali e con i 15 strumentisti che la compongono, va ricordato, che Arbore ha ottenuto un successo in tutto il globo. Emblematica, in tal senso, l’acclamatissima esibizione al Radio City Hall di New York nel ’93. Il mondo della canzone napoletana è variegato e nella sua declinazione comica riporta alla mente brani come “A tazza e’ cafè”, “N’accordo in fà”, “Lazzarella”, “La Pansé”, “Ciccio Formaggio”, “Comme facette mammeta”, “Attenti alle donne”. Classici che sono parte del DNA della musica italiana insieme ad autori, compositori e interpreti come Ferdinando Russo, Armando Gill, Gigi Pisano, Giuseppe Cioffi, Roberto Murolo, Domenico Modugno, Renato Carosone, Totò e molti altri. Non è possibile raccontare la storia della canzone italiana senza fare riferimento alla tradizione napoletana. Lo sa bene Renzo e lo testimonia anche la storia del Festival di Sanremo. Nella città dei fiori infatti, tra il 1932 e il 1933, vide la luce il Festival Napoletano che è considerato una forma embrionale della rassegna canora più famosa dello Stivale. Nel 1986, peraltro, lo stesso Arbore partecipò alla 36º edizione del Festival di Sanremo, dove si aggiudicò il 2º posto e l’ovazione del pubblico a suon di swing e doppi sensi con il suo “Clarinetto”, conquistando con elegante ironia anche i colletti più inamidati dell’Ariston. E con la stessa ironia, oggi, a 81 anni suonati, Il Renzo nazionale affronta sfide ancor più impegnative, come quella di raccontare in TV la “Canzone Umoristica Napoletana” ad una generazione tendenzialmente refrattaria verso tutto ciò che appartiene al passato e che della storia della canzone sa ben poco. Colpa anche della lacunosa cultura musicale italiana, già vacillante nel nostro sistema scolastico. Il triste paradosso del Paese dell’Arte, dove la pizza rimane una certezza, ma il mandolino rischia di essere appeso al chiodo. Un appello tuttavia a Renzo lo facciamo da questo sito: l’anno scorso alla prima edizione di SanremoCantaNapoli non è potuto intervenire perché, pare, che non stesse bene. Ma ora che è ritornato in splendida forma la città dei fiori lo aspetta per la seconda edizione perché troverà grandi soprese, ottimi Nuovi Talenti ed eccellenti Brani Inediti.