Sanremo al voto. Destra e sinistra divisi per la vittoria. 5Stelle: “O noi o loro”

di Illy Masper

SANREMO. Uno dei nostri quattro giornali on line, Festivalnews riprende da oggi il discorso sulle elezioni amministrative che interesseranno alcune cittadine della Provincia di Imperia tra cui Sanremo, la capitale del turismo della Riviera dei Fiori. Lo facciamo per amore della politica? Assolutamente no: siamo solo interessati affinché questa città dei fiori cresca sul piano turistico, culturale, quindi economico, perché ne ha assolutamente bisogno. Il nostro fine finisce nel trattare solamente questi argomenti, mentre lasciamo volentieri la politica dei partiti a chi crede di trattarla meglio. Non è sempre così, ma tant’è che qualcuno da queste parti se lo crede. A metà maggio prossimo, dunque, Sanremo tornerà alle urne, ma la battaglia è iniziata da qualche mese: gli schieramenti sono ormai sul piede di guerra, tuttavia la lotta per il gran finale partirà solo il giorno dopo il Festival 2019. Da lunedì 11 febbraio Alberto Biancheri (nella foto), attuale Sindaco, con la sua nuova lista scenderà ufficialmente in pista, e così sarà anche per i 100 di Forza Italia e amici vari con Sergio Tommasini (nella foto) candidato; poi la Lega che correrà da sola con il segretario Vinicio Tofi (o chi per lui); il Movimento 5 Stelle, il primo partito d’Italia con buone possibilità di vittoria,  vorrà entrare a pieno titolo in Comune, nonostante abbia tutti contro; la Sinistra troppo spaccata e litigiosa, a livello locale non trova ancora un valido candidato: Daniela Cassini quindi ultima speranza? Ed infine vedremo altre due liste civiche: questa è la situazione di metà novembre, ma tutto potrebbe ancora succedere perché in queste settimane, prima del Santo Natale, ci saranno altre sorprese.

Una cosa è pressoché certa fin da oggi: di questi cinque schieramenti alla fine ne resteranno in piedi solo due che andranno quasi certamente al ballottaggio: si vocifera, forse con troppa certezza, che i duellanti sarebbero Alberto Biancheri e Sergio Tommasini che se la dovrebbero vedere all’ultimo voto. Certo, l’attuale Sindaco ha dalla sua la buona gestione di questi ultimi anni che, tutto sommato, non sono andati poi così male. Fermo restando alcuni progetti rimasti a metà strada che sarebbe anche giusto arrivassero alla fine: lui, se ne avrà la possibilità, li porterà certamente a termine. Tutto dipenderà dalla sua lista, se ci saranno o meno persone degne, di provata sensibilità e correttezza amministrativa, di stimata professionalità e con esperienze maturate nel Pubblico; comunque gente “pulita”. Non uomini (o donne) dediti solo al business personale: pratica purtroppo ancora molto attuale.

La città di Sanremo chiede persone affidabili, serie, a cui dare il proprio voto quindi la propria fiducia e se dovesse intravvedere in lista (ma questo vale per tutti gli schieramenti) lobbisti senza scrupoli, ne porterebbe molti alla sconfitta. Questo valga, soprattutto, per chi dovesse andare a condurre il delicato settore del Turismo e della Cultura che sta a cuore a tanti e anche a noi, nell’interesse comunque di una crescita sociale ed economica per una città dal nome prestigioso. A tutti i candidati ci permettiamo infine un appello: candidati, attenti alle scelte, attenti ai trabocchetti!

 

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