Andiamo a comandare a Sanremo. Pippo Baudo torna con il giovane Rovazzi. Sarà successo?

di Illy Masper

SANREMO.  Ci voleva l’inossidabile quanto, più che mai, credibile, Pippo Baudo per dare corposità e vita nuova a quel “Sanremo Giovani” che andrà in onda su Rai Uno, il 20 e il 21 dicembre, in diretta dal Teatro del Casino Municipale della città di fiori. Con la direzione artistica, nonché Presidente della Commissione esaminatrice e quant’altro, di Claudio Baglioni per il secondo e, quasi certo, ultimo suo Sanremo prima di qualche ritorno che sembra già scontato: Carlo Conti? Ma restiamo a questa edizione che segna la presenza di due speciali conduttori: Baudo, appunto, e il giovane Fabio Rovazzi che va tanto di moda tra i ragazzi. Che c’azzecca uno con l’altro sarà tutto da scoprire, chi ha avuto questa idea forse potrebbe però pentirsene. Tuttavia c’è da chiedersi perché Pippo Baudo abbia accettato questa combinazione che fa buon gioco solo a Rovazzi. Perché bisogna aiutare i giovani? Mettiamola così, però un Big della conduzione come lui, dell’intrattenimento, un gigante della Tv di Stato, che accetta un compito simile non ci sembra molto gratificante per l’uomo che ha fatto la storia della televisione italiana. Ma chi conosce bene Pippo sa anche che è rimasta tutt’ora una persona molto generosa, altruista, che pensa agli altri prima che a se stesso. E lui l’età per pensare agli altri c’è l’ha di sicuro. Che poi tutto ciò serva ad influenzare il pubblico tanto da portarlo a votare per questo o per uno di quei 25 giovani artisti che si esibiranno, resta tutto da verificare. Forse questa presenza serve all’audience? Può darsi, anche perché è risaputo che una trasmissione su Rai Uno di soli Giovani artisti, seppur bravi, non è sufficiente a fare numeri alti di ascolto, quindi bisogna incrementare la presenza con ospiti importati e con una conduzione molto, ma molto credibile. Il giovane Rovazzi come co-conduttore televisivo non sappiamo come sarà, ma conosciamo bene il suo pregevole curriculum professionale pieno di novità certamente interessanti: un giovane intraprendente dal baffetto simpatico e pieno di spirito e di attualissimo senso dell’umor che piace ai suoi coetanei. Quindi da un lato un Big che “copre” una fascia adulta di ascoltatori, dall’altra un “ragazzo” che cercherà di acchiappare i giovani. Il gioco è fatto? Lo capiremo presto. Tornando ai Giovani, gli otto scelti tra i 25 che si daranno battaglia in tv a dicembre, si conosceranno durante le serate, mentre solo due di questi saliranno sul palco del Teatro Ariston. Ma non è detto che a salirci siano quelli di Area Sanremo, il fallimentare concorso che si conclude con questa edizione 2018.