Aspettando Sanremo Giovani, Mario Luzzatto Fegiz racconta i talent. Il 30 novembre fa tappa a Sanremo.

A richiesta torna lo spettacolo IO ODIO I TALENT del critico Mario Luzzatto Fegiz: 30 novembre Teatro Ariston Sanremo

di Sara Muzi

SANREMO. A grande richiesta torna in teatro, e non un teatro qualunque, Io odio i Talent show”, lo spettacolo realizzato nel 2011 dal giornalista Mario Luzzatto Fegiz. Una commedia musicale scritta con Giulio Nannini e Maurizio Colombi che firma anche la regia. Lo show, rinnovato nella sua parte musicale è affidata al trio dei Los Chitarones, approda nel tempio della musica leggera, il mitico Teatro Ariston di Sanremo, il prossimo 30 novembre (Per info e biglietti Teatro Ariston: tel. 0184 506060) Io odio i talent show è la storia di un critico musicale, un tempo potente e temuto che, ai giro di boa dei 65 anni, si rende conto di non contare più nulla. Perché è accaduto? Perché il critico è stato derubato, derubato del suo mestiere che è andato a spalmarsi su giurie popolari, @mail, televoti. E così, in un mix di ricordi, battute e canzoni, il critico spodestato ricorda e delira. E balla anche il twist davanti allo specchio; si trasforma nel De Gregori processato dagli autonomi in un commovente crescendo emotivo. Si parla di radio private, disordini ai concerti rock, mentre Alessandra Amoroso confessa di non sapere chi è Enzo Jannacci e David Bowie. Ma una grande parte del primo tempo è occupata dal Festival di Sanremo con i suoi retroscena e dalla tragedia di Luigi Tenco. E proprio questo aspetto sanremese dello spettacolo che ha indotto Walter Vachino ad ospitare nel suo teatro questa esilarante piece teatrale. Per l’occasione poi sarà ristampato il libro Io odio i talent show(Guido Veneziani Editore), che in parte riprende lo spettacolo e in parte offre una raccolta di picchi emotivi della carriera di Luzzatto Fegiz, e sarà disponibile anche il suo più recente libro “Troppe zeta nel cognome(Hoepli), che viene in piccola parte recepito in questa nuova edizione dello show. Mario Luzzatto Fegiz è nato a Trieste il 12 gennaio del 1947: per decenni è stato critico musicale e inviato del Corriere della Sera, con numerose esperienze radiofoniche (debuttò nel 1969 alla RAI con Per voi giovani) e televisive (fra cui Mister Fantasy, Re per una notte, Momenti di gloria, Music Farm e, come autore, Emozioni su Raidue). Autore di saggi e libri (il più noto Morte di un cantautore, la prima ricostruzione della tragica fine di Tenco) è stato docente all’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Milano. Nelle vesti di attore porta in scena lo spettacolo teatrale Io odio i talent show, scritto con Giulio Nannini e con la regia di Maurizio Colombi. Los Chitarones è un trio, un’idea, un gioco, un modo scherzoso di suonare insieme. Fegiz è anche membro della Giuria del premio DietroLeQuinte dell’amico e collega Ilio Masprone. “Senza tabù, senza l’ipocrisia delle basi musicali, solo per il gusto di divertirsi e divertire” – dice Luzzatto Fegiz che aggiunge – “Tre chitarre di legno ed una voce per rievocare Lucio Battisti, Django Reinhardt, Mozart e molti altri. Un po’ flamenco, un po’ bossanova, un po’ quello che viene. Los Chitarones è una formazione unica nel suo genere, che regala sempre emozioni e tanta, tanta allegria”.