La città dei fiori e della musica presenta The Mall, che vuol far “innamorare di Sanremo i nostri ospiti”.

di Illy Masper

SANREMO. Letta così potrebbe sembrare una frase bene augurale, per un imprenditore che punta molto su Sanremo, città dei fiori e del Festival,  anche perché è convinto di portare nel suo elegante Outlet, di prossimo apertura, uno scenario di prodotti di altissima qualità per una città che comunque non le manca niente. La frase l’ha pronunciata, con acuta riflessione, l’AD Giorgio Motta nel corso di una conferenza stampa al Royal Hotel (l’altro giorno) dopo un salutare intervento dell’attuale consulente del grande albergo, Marco Sarlo, da sempre fautore dell’iniziativa commerciale che sarà aperta in Valle Armea alle porte di Sanremo. L’anno dell’inaugurazione del gioioso complesso dovrebbe essere verso maggio del 2019, la seconda del Gruppo dopo Firenze, che dovrà tuttavia ridisegnare la mappa commerciale di quella parte di città commerciale sanremese ancora ostile a questa novità perché, secondo loro, li danneggerebbe. Di fatto sono proprio alcuni commercianti della centralissima Via Matteotti (la periferia non sembra affatto preoccupata) che si sono coalizzati con l’organizzazione di “Sanremo On” (che non si è ben capito quali siano i loro intenti) per dare battaglia al Gruppo The Mall tanto da auspicarne l’interruzione dei lavori, quindi l’apertura. Cosa che non sarà perché lo stesso Gruppo, anche se con difficoltà mai nascoste, riuscirà ad aprire i battenti e quei commercianti se ne faranno una ragione. Ciò nonostante la ricerca di un accordo con questa branca di titolari di belle botteghe, mette nella condizione The Mall di trovare soluzioni come lui stesso suggerisce “far innamorare della città i propri ospiti”; frase sibillina che dice molto, per non dire nulla, ma che in sostanza vuol far capire che il Gruppo è disponibile a realizzare idee comuni che siano in linea con la città e che riescano a far digerire ai timorosi commercianti che The Mall è per la città e non contro la città. Una cosa è certa: Sanremo purtroppo è tristemente abituata a vedere Gente che qui viene solo per prendere e non per dare. Che poi The Mall faccia il mestiere di venditore è ovvio: investono, hanno le autorizzazioni, quindi chi li ferma. Ma qui potrebbe intervenire il loro Marketing affidato all’esperta (quanto graziosa) Irene Bocchiardo che in questo senso ha le idee molto chiare: “noi siamo per lo sviluppo di Sanremo nel mondo e per quel nostro cliente che non conosce ancora la città sarà proprio The Mall a fargliela apprezzare soprattutto sul versante culturale, settore che seguiremo con particolare attenzione”. Capito con chi la città avrà a che fare in futuro?