Il Festival di Sanremo. Tutti ne parlano, pochi capiscono che…

di Illy Masper

SANREMO…. il Festival è una macchina da guerra all’interno della quale ognuno cerca di strappare una posizione vincente. Ma, alla fine, chi vince poi, sono sempre loro: le Case Discografiche, le Multinazionali ovviamente. Perché le piccole etichette si devono accontentare degli “scarti” musicali che le Big rifiutano. Una battaglia che in passato hanno sempre vinto loro, perché se Claudio Baglioni vuole questo o quel Big italiano o anche straniero, deve passare dalla forche caudine delle Major. Altrimenti corre lo stesso rischio che il grande Tony Renis corse nel 1974 quando il suo Festival, condotto da Simona Ventura, ebbe la sfortuna di avere pochissimi Big perché le case più importanti si rifiutarono di mandare a Sanremo i loro artisti. Alla base non approvavano il Regolamento che voleva Big e Giovani insieme; con la complicità di un certo ramo dell’Informazione sempre pronta a “collaborare” con chi comanda in quel momento. Quella stessa formula di Renis oggi viene invocata da Baglioni che la fa sua; c’è da sperare che l’accordo con le Major l’abbia già confermato altrimenti povero Festival, povero Baglioni che concluderebbe il suo secondo Sanremo con una solenne sconfitta e un’altra vittoria per le Case Discografiche. Capire che sia, delle quattro Major, la più accanita con il Festival è la più importante, cioè la Sony Italia che tenta di imporre il suo Protocollo internazionale perché i maggiori artisti internazionali li ha proprio lei. Ergo, o si fa come vuole la Sony o si fa come vuole la Sony, alla faccia dell’ormai defunta Democrazia Musicale (e non solo quella). Ciò nonostante la Ditta Baglioni & FP, è alla prese con il 69° Sanremo e con tutte le grane che comportano le scelte artistiche italiane, quelle straniere, quelle dei Giovani e degli ospiti in via di definizione. Sarà comunque un Festival eccellente perché la consuetudine vuole così, che il Festival sia sempre grandioso: nel frattempo aspettiamo dicembre con “Sanremo Young” dedicata, appunto, alla categoria Giovani. Loro saranno presentati dall’organizzatore Gian Marco Mazzi.