Un successo non previsto per le 5 Notti Magiche appena concluse, in una città ancora titubante.

di Tiziana Pavone

Sono state davvero “5 Notti Magiche”, come annunciava la pubblicità, quelle che si sono concluse ieri notte al Teatro Ariston, con il primo Gran Gala della Canzone Napoletana. Una settimana nella quale Napoli è stata festeggiata a Sanremo dal gruppo dei 20 Giovani Talenti (tutti molto bravi) e da alcuni storici delle canzone partenopea che si sono ritrovati per esaltare ancora una volta la melodia di un tempo e quella più attuale.

Ha vinto la musica, ha vinto la passione napoletana, e la città dei fiori ha riconosciuto queste doti eccezionali che appartengono alla meravigliosa terra vesuviana. Il Casino di Sanremo dunque ha ripreso la sua vocazione artistica esaltando il valore della tradizione musicale che bene si abbina alle proposte delle nuove generazioni che si sono affacciate per la prima volta al Teatro dell’Opera della casa da gioco e a quelle storiche che conservano la tradizione. Non solo il gioco dei tavoli verdi, quindi, ma anche la musica, lo spettacolo, entrano di diritto a far parte delle attività culturali che il Casino propone durante l’anno.

Cinque serate partite con il contributo artistico che ricordava una band storica come quelle degli Abba, celebrati nella prima sera; poi le tre notti del primo concorso nazionale SanremoCantaNapoli che hanno visto la presenza di 20 (diventati poi 18) Giovani Talenti i quali hanno presentato un tributo ai grandi artisti partenopei e un proprio brano inedito, ovviamente tutto in Lingua Napoletana.

E’ arrivata poi la serata finale al Teatro Ariston, tempio della canzone italiana che per la prima volta ha ospitato un vero e proprio Festival Napoletano.

Un successo premiato anche dalla diretta su Facebook che ha contato qualcosa come 200 mila contatti: dati insperati che tuttavia fanno capire che la Canzone Napoletana è tutt’ora seguita anche nel resto del mondo, a leggere le recensioni e i complimenti che sono arrivati via web da ogni parte. Ed questo il risultato che alla fine premia tutti: artisti e tutti coloro che hanno contribuito a rendere quest’ultima settimana particolare nel suo genere.Unico piccolo neo, la presenza dei sanremesi nei teatri non è stata eccezionale, ma questo rientra nello spirito di questo popolo che prima di affezionarsi alle novità ha bisogno di testare, di capire, e soprattutto di vincere la diffidenza.

Dopo aver superato brillantemente la prova, sarà la seconda edizione a smuovere queste coscienze e farle ricredere sulla bontà dell’iniziativa. Chi ha lavorato a questo “esperimento” comunque è ampiamente soddisfatto dei risultati artistici ed organizzativi a cominciare dal Patron Ilio Masprone, un torinese che adora la musica napoletana. Cinquanta persone, hanno messo a disposizione la loro esperienza per questa prima edizione, mentre a Sanremo ne sono arrivate altre 240 per seguire il Festival: un altro piccolo, ma significativo risultato, che lascia ben sperare per il futuro.

Il Comune e l’Assessorato al Turismo, con il Casino Municipale hanno sposato da subito questa iniziativa ed hanno già auspicato ufficialmente che si ripeta negli anni e così potrà essere se queste premesse verranno mantenute.

A questa conclusione seguiranno una serie di articoli che esalteranno tutte le presenze artistiche e lavorative e che non saranno mai ringraziate a sufficienza per quello che hanno dato.

Alla città dei fiori, una conclusione: si sta aggiungendo una altro evento e potrete solo voi aiutarlo a farlo crescere.