Il Festival degli Italiani nel Mondo arriva a Sanremo

poster 22 festival ACIEMNon solo il riconoscimento del ruolo della lingua italiana in ambito europeo, ma tradizioni, usi costumi di un’Italia che si confronta con ogni Paese del mondo e attraverso i suoi emigrati, lascia un segno inconfondibile di un amore verso le proprie origini. Nella capitale belga un italiano verace, Luigi Perruccio (nella foto con Antonella Clerici), meglio conosciuto come Gino è con grande orgoglio che mantiene uno stretto legame con le proprie origini, ma ha anche il senso della gratitudine verso un paese ospitante che lo spinto ad organizzare, da oltre venti anni, il Festival Internazionale della Canzone “Italiani nel mondo”, uno straordinario evento che vuole riscopire quei giovani talenti che rappresentano quella parte d’Italia artistica: cantanti, musicisti, attori, che si esibiscono in una vetrina affacciata all’Europa. Perruccio è di fatto il Presidente dell’Associazione Culturale Italiana Eventi Musicali (ACIEM): un’idea che lo introduce nel mondo della musica leggera perchè gli da la possibilità di scegliere giovani talenti tra gli italiani di tutto il mondo; una passione che si traduce nella speranza di accompagnare uno di questi giovani al famoso Festival della Canzone di Sanremo. Punto di riferimento per molti esordienti che risideno all’estero che seguono l’evento sanremese nella speranza di poterci un girono arrivare. Nel 1991 è cominciato per Perruccio questo lungo cammino che lo vede impegnato nella realizzazione del suo idealistico progetto di cui ha presentato la prima selezione di cantanti in diversi Paesi europei, ma anche oltre. Sin da giovanissimo Gino è un appassionato al canto ma è anche un autore di testi, in tempi lontani si è esibito con celebri gruppi ed anche in serate musicali con Riccardo Fogli, Fausto Leali, suoi grandi amici, ma anche con il gfrancese Michel Sardou e il romano Bobby Solo. Ma negli anni 70 era difficile vivere di solo musica, così Gino, appassionato anche di cucina, decide di aprire un ristorante nel centro di Bruxelles che presto diviene anche un punto di riferimento per artisti e celebri cantanti di ogni provenienza. La passione verso la musica e l’attaccamento alla propria patria, lo coinvolge al punto tale da dedicare anima e cuore al progetto di realizzare una manifestazione che potesse offrire la possibilità ai giovani, soprattutto figli di emigrati italiani, di riavvicinarsi alle proprie origini e valorizzare quel sentimento nazionalistico, attraverso l’arte della canzone. Così dal 1991, Luigi Perruccio inizia a realizzare la prima edizione del Festival della Canzone degli Italiani all’estero, presso l’Hotel Europa (oggi Crowne Plaza); poi una seconda edizione organizzata all’Istituto Italiano di Cultura, nel 1992; una terza edizione si svolse al Teatro di Auderghem. In seguito i suoi Festival venivano organizzate in   empi diversi così come la finale nazionale e quella europea. Nel 1994 il vincitore, è stato Giovanni Capobianco che venne poi invitato al Dopofestival di Sanremo. Nel 1995-1996 al Cirque Royal, du una edizione presentata da Carlo Magalli e Riccardo Fogli fu l’ospite d’onore; nel 1997 ancora al Cirque Royal con Maria Teresa Ruta e Magalli; nel 1998 e 1999 tutti alla Sala della Madeleine alla presenza di Umberto Tozzi; 2000 il Festival torna all’Istituto di Cultura; 2001 al Centro culturale della Comunità fiamminga ad Anderlecht 2002 e nel 2003 le finali si trasferiscono a Sanremo, all’Hotel Londra, grazie all’interessamento del caro amico Ilio Masprone che per anni è stato il Direttore Artistico proprio qui a Bruxelles. Il Festival poi ha continuato e oggi è ancora Masprone che si sta impegnando per riportare la finale del Festival di Bruxelles a Sanremo: infatti lunedì 8 febbraio 2016 saliranno sul palco di Piazza Eroi (a 200 metri dall’Ariston) una ventina di concorrenti che parteciperanno all’inedita rassegna canora SanremopenTheatre, organizzata dal Comune e dall’Assessorato al Turismo di Sanremo.

Lucrezia Bruno

 

Festivalnews Redazione

Redazione di Festivalnews

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