GEF, bilancio positivo per il XX Festival Mondiale della Creatività appena conclusosi a Sanremo


SANREMO. Si è conclusa la XX edizione del Global Education Festival, il Festival mondiale della creatività che educa alle arti i ragazzi delle scuole di diversi ordini e grado. E’ questo il Festival più importante come indotto per la città, dopo il Festival di Sanremo. La città infatti dal 18 al 21 aprile si è riempita di scolaresche e insegnanti, tutti provenienti dalle migliori selezioni annuali nel mondo. Le finali hanno seguito una scaletta serrata garantendo uno spettacolo che è stato più che all’altezza di un programma televisivo in prime time. Guardandolo, dentro il Teatro Ariston, viene proprio da chiedersi: ma come mai la televisione non c’è!? Il confronto con Sanremo Young salta alla mente, sullo stesso palco. E il Gef lo supera nettamente. Basti pensare ai presentatori, che introducono i numeri da palco in bilingue. L’attenzione in sala è alla massima potenza e il coinvolgimento assicurato. Le discipline ci sono tutte, non solo il canto. Pertanto a Sanremo arrivano le eccellenze in ogni settore: sono loro a dare un forte carattere a questo Festival tanto rinomato all’estero. Ai genitori è proibito l’ingresso. Il pubblico è pagante, quindi fortemente motivato a fruire di uno spettacolo così unico.

Il Gef, patrocinato dal Comune di Sanremo e dall’UNICEF, è l’esempio principe del virtuosismo a doppio binario. Non solo la bravura dei ragazzi e delle scuole meglio attrezzate per puntare allo sviluppo delle arti. Ma fondamentale è la sapienza e la professionalità dell’organizzatore, che riesce a confermare ogni anno quanto paghi la determinazione. Quando si lavora duro e con costanza, oltreché con autosufficienza imprenditoriale, si raccoglie un successo ben radicato sul territorio. Lo sa bene il patron, il Cav. Paolo Alberti, che di questa edizione si dichiara pienamente soddisfatto, mentre sorride quando mi sorprendo alla vista del lago di scarpe lasciate sottopalco da centinaia di giovani, partiti con tanta energia e voglia di sorprendere dalla platea per arrivare in scena a piedi nudi.

Non mancheremo di portarlo sulle nostre pagine, con una intervista dove cercheremo di conoscere più a fondo la sua figura, che resta importante punto di riferimento nell’impresa dello spettacolo


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