La “Via Crucis” di Stabile trascritta e orchestrata dal maestro Menchise

Di Cristiana Lopomo

POTENZA. Anteprima assoluta della “Via Crucis” di Francesco Stabile (Miglionico 20 agosto 1801 – Potenza 11 agosto 1860) trascritta e orchestrata dal M° Pasquale Menchise: un’inedita versione per due tenori, baritono e orchestra che restituisce una pagina intensa e profonda del celebre compositore. E’ stata eseguita nella Chiesa Santa Maria del Sepolcro di Potenza, dove lo stesso Stabile fu maestro di cappella, sabato 24 marzo scorso nell’ambito del cartellone musicale della XXXI Stagione concertistica di Ateneo Musica Basilicata in collaborazione con la Provincia di Potenza.

Il Maestro Menchise, lucano anche lui, come Stabile, ha diretto l’Orchestra Meridies, affiancata dal Coro Polifonico Vox Populi e il soprano Eun Kyoung Suh diretto da Paola Guarino e dalla voce narrante dell’attrice Nicole Millo. Il tenore Sud Coreano Yoosang Yoon, il tenore Stefano Tanzillo e il baritono Saverio Sangiacomo: le voci maschili protagoniste dell’esecuzione dei brani di Stabile ispirati alle dieci stazioni che conducono al Calvario.

L’opera originaria fu pensata e scritta per due tenori, baritono e pianoforte e fu eseguita una sola volta dallo stesso autore nel 1860, a poca distanza dalla sua morte. Oggi rivive nell’originale trascrizione di Menchise. “E’ stato un lavoro molto interessante – spiega il Maestro – in cui ho arrangiato la parte pianistica per orchestra rendendo “La Via Crucis” più accattivante e sottolineando, ancor più, le tensioni che sono all’interno della scrittura. Avevo previsto un organico con legni e archi per garantire una molteplicità di timbri facendo risaltare, ancor più, la melodia e la prassi armonica nel maggior risalto dato alle voci. L’inserimento dell’organo assicura all’esecuzione quella sacralità che, in alcuni momenti, manca nella composizione”.

La trascrizione della partitura ottocentesca di Francesco Stabile è stata commissionata a Menchise – tra l’altro direttore dell’Opera-Musical ‘Belcanto’ prodotto dalla Fondazione Pavarotti e del festival “I Solisti del settecento napoletano” di scena tra i teatri più importanti al mondo e a più riprese anche al ‘Musikverein’ di Vienna – dal professor Angelo Lucano Larotonda e dal Lions Club di Potenza, con il patrocinio di APT Basilicata.

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