Progetto, Sinfonia Italiana

Il successo della Reggia di Caserta del 2015

sinfonia-italiana-00252448-001E’ l’inedita iniziativa musical-crossover, assolutamente unica nel suo genere, fortemente voluta dal nostro editore-produttore Ilio Masprone che, dall’anno scorso, non dorme più sonni tranquilli perché ogni notte pensa e ripensa al repertorio musicale che deve aggiornare o sostituire a quello del giorno prima. Un argomento, quello della scelta dei brani, che viene messo sovente in discussione dal Direttore d’Orchestra, nonché arrangiatore Stefano Salvatori (Maestro alla Scala di Milano), insieme al suo, e nostro, Gianni Gallo il quale, oltre ad essere un fonico eccezionale, è anche il trascrittore ufficiale di Sinfonia Italiana. Per cui Salvatori comanda e Gallo prontamente esegue. E possiamo stare certi che l’esecuzione sarà perfetta e ne sa qualcosa anche il Regista-coreografo Max Volpini (anche lui da La Scala, oltre ad essere il coreografo personale di Roberto Bolle) perché ogni volta deve modificare le stupende coreografie facendo andar fuori di testa i due giovanissimi danzatori, Lucia Colosio e Giulio Galimberti (Borsa di Studio al Bolscoj di Mosca) ormai abituati ai cambiamenti repentini. 12191476_1036806276338895_281802155356927066_nSinfonia Italiana, di fatto, è un prodotto musicale realizzato per un mercato estero, più che per l’Italia, proprio perché i suoi 28 brani, scelti opportunamente dalla particolare commissione presieduta da esperti, raccontano un po’ la storia musicale del nostro Paese, in quanto si parte da Claudio Monteverdi e si arriva a Ennio Morricone, passando da Verdi, Puccini, ai Matia Bazar, Califano a Nino Rota e Piovani. Poi non mancano i consueti pezzi napoletani o classici riveduti e arrangiati da Salvatori come, ad esempio, il bellissimo “Vacanze Romane”, “O Surdato nnammurato”: veri capolavori, interpretati dalla divina, quanto brava e bellissima NAIR, dalla voce inconfondibile e brava anche quando suona al pianoforte, ti fa accapponare la pelle; oppure ascoltare il “nostro” bel tenore Romolo Tisano, romano dè Roma: quando interpreta quel “Nessun dorma la sala trema e gioisce al tempo stesso; anche lui è un trascinatore di applausi spontanei. Poi ci sono altri due musicisti eccezionali che arrivano da lontano: lei, Natasha Korsakova (dalla Russia con amore…), pronipote del famosissimo musicista Dmjtri Korsacov, al violino è sublime: nessuno fiata in sala, si sentono sole le note di quello strumento che vibra sotto le dita meravigliose di quest’interprete dolce, forte e… bellissima; e poi un mostro sacro del pianoforte classico: bello e tenebroso, il cubano Marcos Madrigal, un tutt’uno con il suo pianoforte a coda, è semplicemente straordinario: succede sempre che appena poggia le mani sulla tastiera, tempo due minuti e scoppia l’applauso che non dura meno di 4/5 minuti; uno spettacolo dunque nello spettacolo, che dura 100 minuti interrotti solo dagli applausi spontanei, solitamente ogni due o tre brani. Sinfonia Italiana, va ricordato, ha tenuto la sua Prova Generale nel giugno del 2014 nel Teatro Sociale di Biella, in Piemonte, poi un primo debuttato, con una versione speciale: artisti-solisti e due pianoforti a gran coda e batteria di Gian Marco Mirra, nel popolare Teatro Ariston di Sanremo, sede istituzionale del Festival di Sanremo; infine ha debuttato ufficialmente – a livello mondiale – alla fine di giugno del 2015, nei favolosi Giardini interni alla Reggia di Caserta, concessi in esclusiva al nostro piccolo-grande editore. AndreaBocelliUn doppio successo dovuto anche al fatto che, nella serata precedente, ha tenuto un suo Concerto niente meno che il tenore Andrea Bocelli (amico di Masprone), che ha attirato ben 5000 persone e, conseguentemente, altre 2500 la seconda serata quella, appunto, di Sinfonia Italiana. Bocelli era accompagnato da un’Orchestra di Caserta di 70 Professori e da un Coro di 40 Maestri, diretti dal suo Direttore d’Orchestra Carlo Bernini; identica situazione anche per il debutto ufficiale dell’inedita Sinfonia Italiana, diretta dal Maestro Stefano Salvatori. Un doppio successo, un lavoro eccezionale per un’equipe che in futuro riserverà altre sorprese. Intanto Sinfonia Italiana si prepara ad andare all’estero, ma prima ancora un Concerto italiano: Roma o Milano?

Simona De Melas
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