Claudio Scajola, il leone ruggente torna a fare il Sindaco nella sua Imperia.

di Illy Masper

Teniamo fede al discorso di trattare la politica ligure limitata alle elezioni nazionali di marzo e a quelle di maggio, a livello imperiese. Dopodiché torneremo a parlare solo più di musica e di Festival di Sanremo, che poi è il nostro obbiettivo principale. D’altronde anche un giornale web “leggero” come il nostro, ha il dovere di partecipare attivamente alla vita socio-politica, per dire la sua in proposito, e aggiungere magari qualche dettaglio che sfugge ad altri organi di informazione, locali. Ad esempio sulla decisione dell’ex Onorevole Claudio Scajola (nella foto, arringa in Parlamento) di ricandidarsi a Sindaco della sua città Imperia, lo avevamo già dato per certo ben sei mesi fa; e non perché siamo dei veggenti, ma perché conosciamo bene sia il soggetto che la prevedibile politica locale, che non affascina né tanto meno brilla per fantasia e coraggio. Quindi che il leone ruggente ritorni è un dato di fatto, così come è pressoché certa la sua terza elezione a primo cittadino di Imperia.

Nonostante il Niet di Giovanni Toti le cui quotazioni politiche, ma più partitiche, sono decisamente in ribasso. Ha un bel da dire e gridare il Presidente della Regione, ma Claudio Scajola (soprattutto dopo il risultato positivo delle sua faccende giudiziarie calabresi) è ancora “uomo forte” ed è tutt’ora tenuto in seria considerazione da Silvio Berlusconi: dunque sarà nuovamente il Sindaco di Imperia, magari in una lista civica. Fa molto più discutere invece la decisione che quasi nessun ligure della Giunta Toti sia tra i candidati (anzi che tutti abbiano fatto amaramente un passo indietro), alle prossime elezioni del 4 marzo: un risultato preteso dal Berlusca che ha preferito piazzare in Liguria l’ex direttore di Panorama Mulè, piuttosto che aderire alle richieste di Toti che pur aveva rinunciato (anche lui), ma solo dopo aver conosciuto le intenzioni di Silvio Berlusconi che, praticamente, non lo ha voluto.

Misteri della politica o c’è dell’altro? Una cosa è certa, dai risultati di queste elezioni governative di marzo e da quelle amministrative locali di maggio, si capirà quanto sia ancora forte il Presidente Toti e quanto la sua fedeltà a Foza Italia sia ancora un fatto reale. Non è un mistero infatti che Giovanni Toti sia stato molto, forse troppo, vicino a Salvini in questi ultimi tempi e quanto la cosa non sia piaciuta ad Arcore. Tanto da aver provocato nel Capo stizza e un po’ di rabbia per quel che considerava un suo delfino. Ma le cose in politica non sempre vanno come si vorrebbe. Capita sovente che soggetti fedeli si facciano prendere dall’entusiasmo per altre situazioni perdendo di vista quelle che hanno e che lo hanno portato ai risultati attuali. “Tutto ciò che per anni è rimasto in piedi può capitare che improvvisamente cada in un minuto”, aveva detto in passato qualcuno di importante. E non tutti poi sono così capaci di tornare in piedi: Claudio Scajola, invece è il maestro delle risalite politiche.

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