Oltre il Festival c’era anche il Gran Gala della Stampa

Di Tiziana Pavone

L’Assessore al Turismo di Sanremo Marco Sarlo premiava Dino Vitola, mentre Mario Luzzatto Fegiz, premiava Laura Cervellione. Ma c’era Alba Parietti, simpatica ed ironica, e il cantautore ligure Franco Fasano che ha duettato con la Guest Star Toto Cutugno il quale ha ritirato dalle mani del Sindaco Alberto Biancheri il premio Numeri Uno-Città di Sanremo, ai sempre evergreen Jalisse, vincitori di un Festival ormai lontano che sono saliti sul palco per interpretare, in un gioco di scambio di voci con il duo Pacha e Pote, il mitico brano “Fiumi di Parole”. L’intervento di Cutugno è stato eccezionale: seduto sul palco, ha assistito in “diretta” al mini-show del gruppo di otto giovanissime danzatrici che gli dedicavano “l’Italiano”. 

Antonella Salvucci, la conduttrice segnalava Valeria Bonalume, campionessa italiana di Pole Dancer; mentre Nicoletta Mantovani e Laura Cervellione assistevano al balletto delle ragazze della Scuola di Danza di Sanremo di Luisella Vallino. Una serata nella quale sono stati consegnati altri premi DietroLeQuinte a personaggi che fanno la storia della musica o che contribuiscono a dare maggior risalto al Festival in tutto il mondo. Tra questi premiati, appunto, Nicoletta Mantovani la quale, attraverso la Fondazione Luciano Pavarotti (che è stato suo marito) porta avanti il discorso del tenore e cioè di ricercare nuovi talenti nel mondo della lirica; in sala anche Giampiero Artegiani, autore di quella stupenda canzone che ha fatto il giro del mondo: “Perdere l’Amore”, e c’era anche Danilo Ciotti, uomo di PR nel mondo della musica e Ufficio Stampa de Il Volo.

E’ mancata invece la presenza di un altro grande autore, Cristiano Minellono; rimasto a casa per seri motivi di salute, ma che ha inviato un comunicato letto dalla giornalista de La Stampa, Marinella Venegoni, tra l’altro Presidente di Giuria per l’anno 2018; un altro premio è stato consegnato alla collega di RaiNew24, Laura Cervellione per l’impegno che dimostra nei suoi servizi legati al Festival; e perché è anche una vera esperta di musica; non ultimo il premio alla carriera è toccato all’imprenditore Dino Vitola, per i suoi 50 anni di intenso lavoro svolto nel mondo dello show business. Vitola ha creato dal nulla personaggi come Laura Pausini, Eros Ramazzotti solo per citarne alcuni.

Una splendida serata condotta dalla coppia, l’attrice Antonella Salvucci e Marino Bartoletti. La Giuria, era composta, ormai da otto anni, da: Mario Luzzatto Fegiz del Corriere della Sera, Marco Molendini de Il Messaggero, Dario Salvatori di Rai Uno, Andrea Spinelli del Quotidiano Nazionale, mentre il presidente del Gala è da sempre Mario Maffucci che ricordiamo per essere stato il Patron del Festival, per la Rai per oltre vent’anni; l’organizzatore e coordinare del premio è sempre lui: il “piccolo grande uomo” Ilio Masprone.

Ma l’8°Gran Gala della Stampa non è stato solo premi e riconoscimenti; ma anche un momento più ludico che comprendeva un Menù particolare con ingredienti e prodotti d’eccellenza che arrivavano dal Piemonte, Lombardia e Liguria e forniti da produttori e Chef di altissimo livello: Sergio Sartor, Maurizio Berisso (Scuola Alberghiera Lavagna) Ersilio Montella, Ristorante Bio-Ita Milano. Così come è stato di buon livello il personale di cucina e del ristorante del Maitre Rino Casella che si sono dati, tutti, un gran da fare per dimostrare, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che il Roof Garden resta quella istituzionale location frequentata da un’eccellente clientela che ama trascorrere belle serate in allegria, accompagnate da raffinate prelibatezze e vini d’eccellenza.

Il momento dello spettacolo poi è stato ravvivato dall’affascinante quanto bravissima Valeria Bonalume, campionessa italiana di Pole Dancer, una disciplina sportiva che potrà in seguito essere inserita alle Olimpiadi: una performance, quella di Valeria, che è stata molta apprezzata dal pubblico e dalla stessa critica dei tanti giornalisti presenti al Gala. In conclusione il Gran Gala della Stampa, il solo che rappresenta la categoria dei giornalisti, è comunque una iniziativa del tutto provata, ma che ha tutte le caratteristiche per essere inserita in un contesto Pubblico e della stessa Rai.

Lascia un commento