Michelle Hunzinker: Regina del Festival

La serata di ieri sera è cominciata con la versione Hunziker Biancaneve, che invitava Baglioni a mettersi nei panni di un pozzo. E’ decisamente lei, la rivelazione del Festival. E’ lei la regina incontrastata, dominante, assoluta. E’ bella, brava, simpatica, e abbiamo scoperto che sa anche cantare. Una bella sfida con Baglioni, un bel gioco sugli acuti, ieri sera ha riscaldato subito la sala. E Baglioni ha fatto da spalla, prestandosi all’introduzione di una scena evocativa di un mondo fiabesco. Lì è entrato in scena anche il terzo conduttore, Favino, che come attore è bravo, e lo ha dimostrato ieri sera, un pò meno ingessato rispetto alla serata di inaugurazione.

Favolosa, Hunziker. Ha risolto la prima serata, che non brillava di euforia, visto che sembravano tutti un pò arrabbiati. Forse c’erano stati anche imposizioni che hanno spezzato la gara di canzoni, come l’esibizione di un Fiorello che non è riuscito a brillare, benché la Rai lo abbia acclamato in lungo e in largo come gran mattatore della prima serata. Invece a far salire gli ascolti è stato Morandi. Ma noi torniamo sulla Hunziker. Perché è lei che vogliamo omaggiare. Al di là delle scelte di rito, la scelta caduta su di lei è stata davvero azzeccata. Lei non è nuova nella storia del Festival di Sanremo. Tutti la ricordavamo su quel palcoscenico quando si emozionò pensando alla sua storia cominciata con Eros Ramazzotti, che anni prima aveva vinto proprio lì, quando la loro storia era ancora viva. E forse proprio per questo, e anche per un errore di regia, che è scesa l’altro ieri dal palco per andare a baciare il suo amatissimo marito, Tomaso Trussardi. La regia infatti, mentre lei ha salutato il marito seduto in sala, aveva inquadrato un altro uomo. Ma la cosa che conta, per ogni donna, è dimostrare al proprio amato che il passato non c’è più. E non c’è niente di meglio che immortalare nei ricordi un bel bacio, dato col cuore, in diretta nel Festival. Sanremo è anche questo: lasciar trapelare un pò dei rapporti sentimentali, soprattutto quando hai un pubblico che ti vuole tanto bene. Così era capitato di lasciarsi andare anche alla Clerici, quando disse che con gli amori lei era stata sfortunata. Il compagno era stato pizzicato da poco in compagnia di altre donne e sbandierato sui rotocalchi di gossip.

Hunziker, dieci e lode. Ha iniziato bene questo Festival. Chiarendo subito che la bellezza c’è, il talento conta, la simpatia aiuta, ma soprattutto l’intelligenza e la sensibilità fanno grandi le persone. E lei grande lo è. Ha da subito accolto l’idea partita dal Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri, di innalzare a simbolo della causa contro il femminicidio e i maltrattamenti alle donne, un ranuncolo. Michelle ha prontamente riconosciuto e messo il fiore come occhiello sul vestito da sera che tanto ha fatto chiacchierare i salotti pomeridiani in onda su Rai1, per via della scollatura irremovibile davvero ipnotica. 

A Michelle viene perdonato, se di perdono dovessimo parlare, il fatto di essere stata la donna più pagata della Svizzera e al sesto posto fra le più pagate in assoluto, come recita Wikipedia. Enciclopedia mediatica consultata anche da Baglioni, che ieri sera ha ammesso di aver sbirciato là sopra per vedere se gli avessero cambiato i connotati da cantautore. La Hunziker sembra aver abbracciato un nuovo corso, più consapevole e personale riguardo a tematiche psicologiche e a impegni sociali. Non è più la soubrette che a diciassette anni partì da sola per Milano, per iniziare la sua carriera. Nè la ragazza che ripercorre al contrario il tragitto dei suoi, partiti da Militello per andare in Svizzera, mentre lei a Militello incontra Baudo. Quel Baudo che nel 2007 la porta al Festival dove lei percepirà un cachet di un milione di euro. Mentre adesso ne aveva chiesti la metà e dalla Rai ne prende 400 mila.

Ricordiamo lontano il tempo in cui si fece notare per una nota pubblicità di intimi dove lei indossava un paio di mutandine tirate da un cagnolino simpatico. Non è più la moglie di Ramazzotti. E questo forse era il ricordo più difficile da sdoganare, nell’immaginario collettivo. Ma ora andrà cancellato anche grazie al gesto affettivo pubblico che ha messo in atto nei confronti del marito, che non era solo rivolto a lui ma a tutto il pubblico, il quale associava a Sanremo il suo nome a quello di Ramazzotti. Adesso è una donna matura in ogni senso. Ha trovato una pace affettiva e personale che lascia trapelare anche nelle sue scelte. Da ambasciatrice della sua associazione Onlus, che si chiama Doppia Difesa, porta avanti attività di consulenza e assistenza psicologica e legale con la nota Giulia Bongiorno, avvocatessa prestata alla politica. Nel frattempo è diventata scrittrice, per raccontare la sua storia personale, la sua passata fragilità che l’ha fatta entrare in una setta dalla quale è riuscita a uscire quando ha capito che oltre ad aver perso il marito e il rapporto con la madre, stava compromettendo anche il rapporto con la figlia Aurora. Di questo dato ne ha fatto tesoro ieri sera Rocco Tanica, al Dopofestival, risolvendo tutto con una battuta: “Mia figlia mi ha salvato dalle sette. Se avesse iniziato alle cinque e mezza sarebbe stato meglio”

Ora il resto delle serate sarà un gioco da condurre con più relax. Anche se la nostra bella Michelle alle telecamere è abituata da molti anni e non ha problemi a controllare le emozioni. Sarà ricordata in questa edizione per aver risolto il problema conduttori. Tra un attore e un cantautore, il suo peso è stato determinante.

Brava Michelle. Mille volte ancora Michelle!

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