TV: il Festival contro il Calcio

di Sara Muzi

Volente o nolente il Festival si deve sempre scontrare contro il calcio. Almeno dal punto di vista dei palinsesti televisivi. Da qualche anno a questa parte “Mamma Rai” proclama le giornate campali della più importante kermesse canora del nostro paese soltanto dopo aver esaminato accuratamente le date emanate dall’UEFA in merito alle due coppe europee più importanti del “Vecchio continente”: la Champions League e l’Europa League. Troppi rischi di trovarsi, in una o più serate, a dovere superare (almeno fino alle 22.30) la concorrenza di big match che gli appassionati dello sport italiano più popolare non vogliono assolutamente perdersi.

Così com’era già successo in passato, però, il Festival, anche nel 2018, deve affrontare gli anticipi del campionato di Serie A. In relazione alle ultime edizioni, ricordiamo come, per il Sanremo del 2016, alla vigilia ci fu qualche timore per la concomitanza della serata finale con il match-scudetto tra Juventus e Napoli (quello conclusosi 1-0 per i bianconeri, grazie a una rete di Simone Zaza a pochi minuti dal termine dell’incontro). Nonostante una levata di scudi da parte degli italiani all’estero che pretesero da Rai International la trasmissione della partita fino alla sua conclusione a discapito del Festival, tutto sommato, per Carlo Conti e soci, le perdite in termini di ascolti non furono così traumatiche: circa 500mila telespettatori in meno rispetto alla media della serata per le prime due ore di trasmissione. Certo che, senza la contemporaneità di quella partita, i risultati della finalissima di Sanremo 2016 avrebbero potuto essere ancora migliori, rispetto agli ottimi conseguiti. Ora però il Festival si dovrà misurare contro ben due partite trasmesse in altrettanti giorni differenti. Si comincerà domai quando la serata storicamente meno appetibile del Festival (quella del venerdì) si incrocerà con una delle gradi classiche del calcio italiano: Fiorentina-Juventus. La partita, oltre ad essere molto sentita da entrambe le tifoserie, di solito attira davanti agli schermi un gran numero di telespettatori, anche tra chi non è tifoso della “Vecchia signora” ma ne segue ardentemente le sorti per sperare che perda. Sicuramente spettatori interessati saranno i tifosi del Napoli, dal momento che la loro squadra è prima in classifica con un punto di vantaggio proprio sulla Juventus. E proprio nella sfida a distanza tra azzurri e bianconeri va a inserirsi il Festival di Claudio Baglioni. Non solo perché domani sera se la vedrà con Fiorentina-Juventus, ma anche perché sabato si dovrà confrontare con Napoli-Lazio, partita che attrarrà, oltre ai tifosi delle due squadre, anche tanti “tifosi neutrali” (nel senso che non tifano né per una squadra né per l’altra) ma interessati. Infatti, così come i napoletani seguiranno Fiorentina-Juve, per lo stesso motivo (la conquista della vetta della classifica), saranno parecchi gli juventini che seguiranno Napoli-Lazio. Ma al di là della lotta scudetto, nei cosiddetti “quartieri nobili” della graduatoria c’è un’altra lotta molto combattuta: quella per andare in Champions League. E la Lazio, terza in classifica ma uscita sconfitta dalle ultime due partite, pur avendo rallentato la sua corsa, ha sempre un punto in più dell’Inter e due lunghezze sui cugini della Roma. Insomma, posto che Juventus e Napoli sono praticamente sicure di partecipare alla prossima Champions League, Lazio, Inter e Roma sono tre squadre in lotta per raggiungere gli altri due posti nella massima competizione calcistica europea. Tutti ingredienti capaci di attirare, dalle 20.45 alle 22.30 di venerdì e sabato, qualche milione di appassionati. Vedremo se, anche quest’anno come in passato, il Festival dal punto di vista degli ascolti riuscirà a “tenere botta”. Almeno per un paio d’ore…

 

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