Giampiero Artegiani “Perdere l’Amore”: compositore di classe e melodie contemporanee.

di Sara Muzi

Il premio DietroLeQuinte di Sanremo (5 febbraio Casino Municipale) viene consegnato anche all’autore Giampiero Artegiani (nella foto), romano di nascita, classe 1955. Il Maestro inizia la sua carriera musicale negli anni ‘70 all’interno del gruppo progressive rock Semiramis, insieme all’ancora giovanissimo artista Michele Zarrillo. Ma è solamente nei primi anni ’80 che inizia la sua carriera di cantautore, partecipando nel 1984 al Festival di Sanremo con “Acqua alta in piazza San Marco” e nel 1985 con “E le rondini sfioravano il grano”.

Prosegue negli anni tra alti e bassi, cambiando numerose volte case discografiche e dedicandosi alla scrittura di pezzi che trattassero principalmente molte tematiche sociali. Il successo più forte lo deve alla sua capacità di autore e poi quella di produttore. Esordisce infatti con “La mia libertà” e “Buio e la luna piena” cantate entrambe dal compianto cantante romano Franco Califano; per lui realizzerà ben 5 album tra cui ricordiamo “Amare è”, “Per una donna” ecc.

La fama lo incorona nel 1988 quando scrive la canzone “Perdere l’amore” cantata da Massimo Ranieri, con la quale vinse l’edizione di quell’anno del Festival di Sanremo. Come se non bastasse, la canzone venne premiata dal popolo come la canzone più bella di tutto il ‘900. La collaborazione con Massimo Ranieri continua in altri album come “Un giorno bellissimo” e in altre canzoni, tra cui ricordiamo “La vestaglia” presentata nel 1995 al Festival della canzone italiana. Altra collaborazione importante per Artegiani è quella con Peppino di Capri per il quale scrive “Comme è ddoce ‘o mare” che parteciperà all’Eurofestival (allora questo era il suo nome) nel 1991, classificandosi al settimo posto.

Artegiani continua la sua attività con diverse collaborazioni e produce anche alcune cantanti tra cui Carmen Corona, che si classifica seconda al Festival di Castrocaro. Nel 2008 collabora nuovamente con Michele Zarrillo scrivendo “L’ultimo film insieme” per il Festival di Sanremo. Nel 2011 scrive tutti i testi del suo album “Unici al mondo”. Dopo un periodo difficile a causa di un intervento delicato, Artegiani riprende a scrivere per Zarrillo la canzone “Mani nelle mani”, con la quale partecipa a Sanremo nel 2017.

Anche per Giampiero Artegiani, questo premio e il riconoscimento di un grande percorso musicale che il compositore di attuali melodie ha compiuto ed ancora compie al fine di migliorare sempre più la qualità della nostra musica italiana che poi è la melodia contemporanea che il mondo ci riconosce.

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