IL patrimonio di Baglioni, questa piccola grande holding di Mr. Sanremo, fonte Corriere

Redazione Festivalnews

Ha quasi 3 milioni di Euro in cassa la società (posseduta al 95% da una fiduciaria) che gestisce gli affari del direttore del Festival di Sanremo. Intorno a lui ruotano figure come Savaiano, manager storico, il promoter Ferdinando Salzano che si occupa delle attività live e che per la Rai ha «concesso» una deroga, chissà a che prezzo! Claudio Baglioni (nella foto viene presentato al Pontefice) ha incassato tramite la Siae 720.000 Euro di diritti per il 2016 come autore di canzoni. Nel frattempo una parte del suo repertorio è stato acquistato dalla Edizioni Curcio. La Cassazione ha riaperto la partita nella battaglia legale con la Figc per l’inno della Nazionale. Ma chi davvero si cela dietro la Cosa Edizioni titolare della causa e dei diritti economici della canzone di Baglioni?

Resta un piccolo mistero sulle fiduciarie che controllano la società forse riconducibile al cantautore, una di queste donatagli anni fa dalla mamma e con quasi 3 milioni in cassa. Di Baglioni si sa tutto o «quasi». Sul «quasi», ovvero la macchina di professionisti e società che lavora dietro le quinte. Ma prima un po’ di numeri che danno la caratura del personaggio appena approdato alla guida di Sanremo 2018. Papà carabiniere, mamma sarta, 66 anni, un figlio di 35, dal 1970 ha pubblicato 15 album originali, 10 dal vivo, creato 360 composizioni, 4 opere musicali e venduto oltre 55 milioni di dischi. 50 anni fa arrivava in semifinale al Festival di Ariccia organizzato da Rita Pavone e Teddy Reno; 45 anni fa incideva Questo piccolo grande amore; 20 anni fa Anima Mia in tv con Fabio Fazio; nel 2004 riprende gli studi e si laurea in architettura. Intanto incassa ogni anno i proventi Siae in proporzione all’utilizzo delle sue canzoni in dischi o esecuzioni pubbliche (radio, tv, concerti ecc.). 

Puro mercato, dunque. E quanto abbia guadagnato lo fa sapere lui stesso, su richiesta del Corriere della Sera, in modo trasparente (non è un dato pubblico): 507.000 euro per il primo semestre e 213.000 per il secondo. Ci sono direttori generali di banca che guadagnano anche di più. Certo, i proventi Siae non sono l’unica entrata per Baglioni. Anche perché non è solo un cantautore popolare amato, ma un musicista, un compositore, un autore, un manager che non è rimasto imprigionato nel Piccolo grande amore, sperimentando con successo nuove strade anche dopo i 50 e i 60 anni. Intorno alle sue attività ruotano professionisti più o meno noti come Remo Coccia (commercialista, socio tra l’altro di Oberto Petricca, noto agente Fifa), Massimiliano Savaiano (agente), Francesco Novaro (amministra alcune società) e il promoter, lo speculatore Salzano. Oltre a Riccardo Vitanza dell’agenzia Parole & Dintorni appena ingaggiato.

Novaro, per esempio, gestisce la società Calacreta proprietaria della villa di Lampedusa che fu anche sequestrata dalla Procura per presunto abusivismo edilizio. Novaro è stato rinviato a giudizio a giugno ed è stato assolto dalle accuse. Tutto regolare? Ma di chi è quella villa allora? Della fiduciaria Servizio Italia e in piccola parte del commercialista romano Remo Coccia che la comprarono dai precedenti proprietari. Mentre Baglioni fa sapere che è sempre stato solo affittuario. Sta di fatto che Servizio Italia, oltre all’immobile di Lampedusa è anche lo schermo di controllo (95%) della Cosa Edizioni Musicali (Cem) che gestisce il merchandising di Baglioni. Prima dell’estate Cem ha acquistato da Savaiano, il manager, per 475 mila euro (più 25 mila a Coccia) una società immobiliare. Ma lì dentro, sempre in Cose Edizioni, c’era anche una parte del repertorio del cantante romano (non i grandi classici della prima parte della carriera) che, conferma il portavoce è stato tutto venduto nel 2016 alla Curci di Milano, editore musicale.

I 2,8 milioni di liquidità finiti in cassa alla Cem dovrebbero comprendere il valore di questa transazione. Intanto l’annosa causa contro la Figc è tornata in Corte d’Appello dopo il punto a favore di Cem in Cassazione. Alla federazione calcio viene contestato l’utilizzo illegittimo, «in abbinamento a sponsor di ogni tipo» del brano «Da me a te», inno della nazionale. Insomma è chiaro che questa società ha un ruolo centrale nel «sistema» Baglioni, ma non si sa ufficialmente di chi sia. Circa 7 anni fa alcune carte ci raccontano che la madre del cantante donò al figlio l’80% di Cem pur restando sempre la copertura fiduciaria. Probabile che nulla sia cambiato da allora.

Savaiano è l’uomo della Bag Music che ha il diritto di produrre dischi di Baglioni e che ha concesso alla Sony la distribuzione degli album da studio con un contratto di oltre 10 anni fa. L’altra figura per l’attività live è Salzano, socio (40%) insieme a Warner (60%) della F&P Group, 82 milioni di ricavi e un lungo elenco di star dello spettacolo in portafoglio. Baglioni con F&P ha un contratto in esclusiva per gli spettacoli live e la tv, ma ha ottenuto una deroga per la trattativa diretta e il contratto con la Rai sul Festival. A 66 anni è ricco e amato, ma se qualcuno si chiede chi glielo fa fare, non conosce Claudio Baglioni.

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