L’Assessore al Turismo e Manifestazioni Marco Sarlo: “può vincere solo se si lavora in squadra”

Da soli non si và più da nessuna parte:oggi più che mai è necessario lavorare in gruppo, credere in una squadra affiatata, capace e soprattutto responsabile”. In sintesi è il pensiero del neo nominato Assessore al Turismo e Manifestazioni: e la Cultura? Marco Sarlo (nella foto) già direttore del RoyalHotelSanremo, unico albergo a 5 stelle che Sanremo si può permettere. Per ora. Dunque, Assessore nuovo, turismo nuovo per la città dei fiori? Non è detto: comunque il Direttore sta muovendo i suoi primi passi tra le matasse complicate della burocrazia di Palazzo Bellevue; intanto avrebbe espresso la volontà che il suo quartier generale possa essere una sala riunioni dell’hotel che dirige e si auspica anche che le riunioni possano avvenire di sabato e domenica a partire dalle otto del mattino, per non togliere nulla al suo attuale lavoro che lo impegna parecchio. 

E’ solo una battuta quella di Marco Sarlo, però è anche vero che le riunioni fatte in Comune sovente sono il palcoscenico per discussioni talvolta inutili. Quindi pensare che quelle operative avvengano al di fuori dell’ambiente politico-partitico, potrebbe essere il toccasana per decisioni da prendere e subito attuare. Ma tutto ciò non sarà possibile poiché le riunioni devono essere istituzionali, in tutto e per tutto. Peccato. Comunque ormai siamo a ridosso del Capodanno, poi arriva il macello del Festival, il primo per l’Assessore che deve decidere su alcuni aspetti che riguardano anche le iniziative che ruotano attorno all’evento musicale di Rai Uno.

Con la quale Rai Sarlo dovrà ricreare quei rapporti altrettanto istituzionali; dovrà decidere cosa fare per l’imminente Capodanno, verificare se in cassa gli sono rimasti degli spiccioli per le ultime manifestazioni del 2017; poi ricostruire un rapporto con la dirigenza del Casinò, per rimettere mano ad un’operatività comune, in collaborazione con il Teatro Ariston: discorso già avviato in precedenza che vale comunque la pena migliorare. Sarlo dovrà anche preoccuparsi dei suoi attuali e pochi collaboratori dell’ufficio comunale che in teoria dovrebbero essere gli esperti organizzativi, tecnici delle manifestazioni più importanti come i Carri Fioriti, la Milano-Sanremo e così via.

La domanda è: ma quell’ufficio è sufficiente a reggere tutta quella mole di lavoro? Ecco allora che la parola Squadra si fa impellente e l’Assessore dovrà tenerne conto, quindi accelerare i tempi già stretti, visto che siamo già ad ottobre. La città lo aspetta al varco, i commercianti fremono, gli albergatori vogliono novità interessanti per le proprie attività, gli artigiani, le associazioni di categoria sono in attesa di riscontri oggettivi che qualifichino, oltretutto, il settore turistico di per sé in crisi. Tutte premesse che non si possono certo risolvere con la bacchetta magica che nessuno ha, ma da qualche parte si dovrà pur ripartire e sperare che Sanremo torni ad essere quella Sanremo di un tempo. O è solo una pia speranza? Ha capito Assessore in che situazione versa la città dei fiori… di una volta?

Festivalnews Redazione

Redazione di Festivalnews

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