Festival: Baglioni Superstar, però dopo Tony Renis e poi ci saranno Albano-Romina, Frizzi, Grimaldi-Zingaretti, Bebe, Serena Rossi…?

Di Illy Masper 

Roma. Il primo ed unico cantante nella storia di ben 67 Festival della Canzone che assunse il compito di Direttore Artistico, è stato quel “grande, grande, grande” di Tony Renis “quando quando, quando,” nel febbraio del 2004 riuscì a portare Adriano Celentano sul palco dell’Ariston. Da allora il “molleggiato” non ci tornerà più per altri 68 anni, parola di Renis. E adesso, al 68° Festival, appare all’orizzonte un secondo cantante, Claudio Baglioni (nella foto) già incensato dai media e soprattutto dai Social che lo adorano. Come artista è certamente vero, come intrattenitore e intervistatore lo vedremo presto all’opera. 

Intanto si è già parlato del suo cachet che percepirà e le cifre sono quelle che molti danno (600 mila?), ma quella definitiva la sà soltanto lui e il fido Ferdinando Salzano, molto attendo al Dio denaro. Entrando poi nel merito di chi accompagnerà invece l’artista su quel benedetto palco i nomi continuano a sprecarsi: tra tutti questi sembra che il Mega DG Mario Orfeo abbia preso sul serio anche l’idea di invitare “re per una notte” il Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri, in onore al fatto che ha vinto la sua battaglia economica con la Rai spuntando i soliti 5 milioni anziché 3 proposti dalla rete; per quest’azzardo il primo cittadino si sarebbe meritato il premio? 

Ma ci sono altri pretendenti a Roma che scalpitano e si candidano, anche a costo zero, pur di essere a Sanremo. Tra i tanti Amadeus, Fabrizio Frizzi, la stupenda Serena Rossi (nella foto); la coppia Zingaretti-Grimaldi; Albano e Romina, la meravigliosa atleta Bebè (Beatrice Vio); Claudia Gaffuri (la bellissima non vedente da Un passo dal cielo); Giusy Buscemi (la rivelazione de Il Paradiso delle Signore) e tanti altri prodotti da Fiction Rai che saranno impegnati a promuovere, ognuno, il proprio lavoro di squadra e così mamma Rai è contenta e va ad un sicuro risparmio. E poi ci saranno gli ospiti, quelli grandi e quelli internazionali: qui i nomi sono molto meno perché con quelli non si scherza e per venire vogliono un sacco di quattrini, soprattutto gli stranieri che di Sanremo conoscono solo la città che sta in America; per venire fino a qui si devono sprecare tanti bonifici e la tivvù di Stato in questo momento ha la manina piuttosto corta.

Ma non ci sono gli Sponsor che fanno la fila per esserci e sono disposti a cacciare anche un sacco di soldi? Non sembra che sia proprio così oltretutto la TIM, già presente l’anno scorso, tornerà e vorrà essere ancora tutta sola a sponsorizzare il Sanremo-Festival; a questo punto l’Ufficio Pubblicità dovrebbe approfittarne e avanzare altre richieste, tanto la telefonia in Italia è l’unica azienda che guadagna tanti di quei quattrini, in questi ultimi anni, che se va avanti così farà alzare addirittura il PIL almeno di un punto. Beata Sanremo, beata città dei fiori…

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