Tony Renis, Albano, Masprone e Vacchino, un quartetto troppo tecnologico

Di Maria Sole Ferrero

La fotografia qui sopra dà l’idea di quanto il cellulare sia indispensabile, ma a volte anche ingombrante. Nella fattispecie i nostri quattro personaggi, nell’ordine il grande Tony Renis, il nostro direttore Masprone, l’artista Albano e Walter Vacchino, patron del Teatro Ariston di Sanremo, li vediamo fortemente impegnati al telefonino, ognuno per i fatti suoi, ma tutti per lo stesso motivo: informare a casa che l’impegno dell’altro ieri all’Ariston e della sera prima al Roof Garden del Casino Municipale, era andato bene, anzi benissimo. Spieghiamo meglio. Lo scopo dei due appuntamenti era quello di festeggiare un’immagine fotografica che ritraeva due grandi uomini della canzone italiana: Tony Renis e Domenico Modugno, in un abbraccio fraterno: lo scatto di Walfredo Chiarini è avvenuto nel 1978, all’interno del Salone delle Feste della casa da gioco. Ma più che i due artisti ad essere acclamati sono state due delle loro canzoni più famose che nel mondo hanno venduto oltre 160 milioni di dischi: “Nel blu dipinto di blu” (Volare) e “Quando quando quando”: questi due unici brani sono stati tradotti in ben 137 lingue. E mentre al Roof Garden, per una volta, il padrone di casa, Masprone, con il microfono tra le mani, raccontava la storia di quando e dove è nato il Festival e come i nostri due protagonisti siano stati così importanti per un evento conosciuto nei cinque continenti. Tra gli ospiti più significativi Albano rappresentava la famiglia di Modugno perché i due erano grandi amici oltre che pugliesi. E siccome la moglie di Domenico Modugno, Franca Gandolfi non è potuta essere presente, ha pensato bene di chiedere al carissimo amico di famiglia Albano di essere presente. Il pubblico (non tantissimo perché il sanremese è così!) ha poi assistito ad un filmato di un’ora che raccontava la carriera artistica di Renis con Modugno fino a quando, l’italo-americano della Lombardia, terminava addirittura quando era stato chiamato come Direttore Artistico del Festival di Sanremo, unico cantante ad aver assunto quel ruolo, almeno fino ad oggi: per il 2018 toccherà ad un altro, Claudio Baglioni. Dopo la visione dell’interessantissimo reperto musicale, tutti su in Galleria per assistere alla scopertura della gigantografia che occupa una parete intera della Galleria del Teatro, di fronte a televisioni, e tanti siti, tra cui Riviera 24 (che compie 10 anni), che hanno ripreso l’intera cerimonia di fronte a non meno di 500 persone le quali subito dospo si sono gettate sugli artisti per la consueta richiesta di autografi. Alla cerimonia dell’Ariston erano presenti gli Assessori Marco Sarlo, Barbara Biale, il DG del Casino Giancarlo Prestinoni, Carla e Walter Vacchino, i quali, insieme a Masprone hanno organizzato l’evento. Una grande festa dunque anche per la città di Sanremo che ancora una volta è passata sui TG nazionali di Rai Uno e Canale 5, ma anche su tantissimi web che hanno riportato la notizia. Sul palco, Albano ha promesso che sarebbe tornato a Sanremo, ma non per il prossimo Festival, ma bensì per un concerto da tenere, ovviamente, all’Ariston.

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