Sanremo, delusione per un Moac che si avvicina al 50° compleanno.

Di Illy Masper

SANREMO. Non solo musica, ma anche sede di eventi come l’attuale Moac ancora in corso. La nostra è stata una visita privata alla Mostra dell’Artigianato, edizione 2017. Francamente però siamo rimasti mollo delusi perché era stata annunciata dalle autorità sanremesi e dall’organizzazione milano-torinese come una manifestazione totalmente rinnovata da quelle precedenti. Invece non solo non è stato così, ma è stata molto deludente sia come organizzazione che come presentazione degli stand (circa un’ottantina) tutti ammassati uno all’altro, molto confusionari, mal disposti e, peggio ancora, c’erano i soliti prodotti che poco hanno a che fare con la parola artigianato quella, per intenderci, con la “A” maiuscola.

Infatti era quasi tutta merce da bancarelle del mercato del sabato; se non altro in Piazza Eroi, sede del mercato appunto, è più fresco, mentre al Palafiori di Corso Garibaldi i condizionatori, o non funzionavano, oppure proprio non esistevano perché sudavano tutti, standisti e turisti. Insomma non è stata per niente una piacevole visita; tanta, troppa, confusione, poche indicazioni utili, niente intrattenimento come succedeva in Valle Armea, dove potevi fermarti qualche minuto per vedere o assistere a qualche piccolo intrattenimento spesso anche gradevole. 

Tra l’altro abbiamo notato molte presenze che non hanno niente a che vedere con il sano principio del Moac tradizionale, come nei tempi lontani, in cui trovavi davvero tanti artigiani credibili, prestigiosi, provenienti da regioni italiane e non solo in stile “vù cùmpra” di cinesi, congolesi, marocchini. In questa caotica situazione invece c’era di tutto e di più, ma ben poco di artigianato quello rappresentato da artigiani della ceramica, del ferro battuto, della sartoria e non da ambulanti veri e propri.

No, secondo noi non ci siamo assolutamente: l’assessorato al commercio competente e la società che organizza e che lo ha in carico per altri due anni, deve pensare ad altre soluzioni; pensare al fatto che, oltre tutto, l’anno prossimo ci saranno i festeggiamenti (almeno si spera) per i 50 anni del Moac: speriamo che vengano celebrati, ma come si deve, nell’interesse della città di Sanremo e dei turisti che si meritano ben altro. (Nella foto un momento dello spettacolo che il Moac proponeva nell’ultima edizione del 2015 in Valle Armea, fuori centro città).

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