Sanremo: PalaFestival in arrivo al binario dei… sogni

Di Illy Masper

Sull’improbabile spostamento del Festival della Canzone dal Teatro Ariston a chissà quale location, almeno per altri 4 anni l’evento più discusso dell’anno è destinato a rimanere là dove si trova. Che il teatro del potente business-man Walter Vacchino sia ormai insufficiente lo sa lui e lo sanno altrettanto bene gli amministratori della città; quindi non era proprio il caso che lo ricordasse anche il presentatore Paolo Bonolis e il suo fido compare Lucio Presta i quali, insieme, a suo tempo hanno portato avanti questa manfrina per giustificare Bonolis che di presentare l’edizione 2018 non ne aveva proprio l’intenzione.

Presta afferma anche di aver dato un’idea al direttore di Rai Uno Fabiano. Non è affatto così, questa è un’idea molto vecchia perché tutti i dirigenti di Rai Uno che sono passati per il Festival della Canzone conoscono benissimo la situazione e sanno altrettanto bene che 1800 posti e il palcoscenico sono quelli che sono e, per il momento, non ci sono alternative interessanti. Salvo riportarlo al Mercato dei Fiori di Valle Armea che, a suo tempo, aveva retto molto bene e accontentava un po’ tutti: il pubblico che trovava facilmente posto (senza passare dai bagarini), la manifestazione musicale era fuori dal caotico centro della città, i commercianti non hanno perso proprio nulla, tanto meno gli albergatori, al contrario di quello che alcuni di loro affermano oggi, sbagliando. 

E cioè che il pubblico non andava in giro per negozi perché doveva pensare ad andare a Valle Armea, anche se il servizio Navetta funzionava benissimo. Una falsità, dunque, che oggi fa comodo affermare perché nessuno in questa Ville des Flores trova il coraggio di riproporre quella situazione che era stata considerata ottimale anche dai 440 giornalisti accreditati. Ricordiamo che l’organizzatore di allora, il manager Adriano Aragozzini, seppur personaggio assai difficile, aveva visto giusto e il PalaFestival (nome coniato per l’occasione) aveva retto benissimo tutta la situazione delle cinque serate facendo la felicità anche di musicisti che avevano più spazio per ritrovarsi dietro le quinte del palcoscenico.

Che poi si torni a parlare di realizzare un nuovo PalaFestival (che dovrebbe sorgere dalle parti della vecchia stazione, che non si può più abbattere), anche questa è un’altra manfrina nata almeno oltre dieci anni fa e mai realizzata. Se è vero che in questi ultimi mesi si sono aggiunti altri nuovi progetti (pagati da chi?) che potrebbero essere portati avanti dall’Ente pubblico e dalla Rai (ma i soldi chi li mette visto che si parla di 10 milioni di Euro?) è un sogno che vedrebbero, eventualmente, realizzato i nostri nipotini.

La città intanto vive già il clima elettorale (le elezioni ci saranno nel maggio del 2019), quindi è naturale che sia partita anche la propaganda al punto che si fanno addirittura già anche alcuni nomi su chi sarà il candidato Sindaco, sia della Sinistra, dal Centro che dalla Destra o giù di lì. L’attuale primo cittadino l’imprenditore Alberto Biancheri è certamente tra i favoriti perché gode di un prestigio personale molto alto, al di là di quello che è riuscito a costruire in questa sua prima legislatura compresa la ripresa dei buoni rapporti con la Rai, che non è di poco conto (Nella foto l’interno dell’Ariston).

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