Basilijazz X edizione, con Jerry Weldon, Deborah J. Carter e Benny Benack III

Quest’anno è arrivato alla sua X edizione e ha aperto i battenti con un ospite, a dir poco, d’eccezione: Jerry Weldon, tra i più quotati sassofonisti della grande Mela, definito da Ira Gitlernel, scrittore jazz e giornalista, in “The Biographical Encyclopedia of Jazz”, “Un solista riflessivo con uno swing poderoso”. Una formula vincente, quella di Basilijazz che è tornato ad animare le serate estive della costa jonica. Con l’obiettivo di costruire un ponte tra la Basilicata e New York, è nato da un’intuizione di Giuseppe Venezia, contrabbassista lucano, di Bernalda (Mt), che a New York è praticamente di casa, ormai da diversi anni. Considerato una ‘first call’ da molti musicisti americani in tour in Europa. Sarà Craco, suggestivo “paese fantasma” (Mt) ad ospitare il quarto appuntamento, previsto per oggi 8 agosto (start ore 22) nel Palazzo della Cultura dedicato a Gian Maria Volontè, che qui venne per girare “Cristo si è fermato a Eboli” di Francesco Rosi. Sarà la volta del concerto “Attilio Troiano 4tet” con Niccolò Cattaneo al piano, Giuseppe Venezia al contrabbasso e Pasquale Fiore alla batteria.

“Dal 2008 portiamo avanti questo progetto con convinzione e grande entusiasmo: è un Festival – spiega Giuseppe Venezia – che consente di mettere in piedi una big band lucana, in cui i giovani musicisti si ritrovano a suonare al fianco di jazzisti di calibro mondiale, invitati in Basilicata a vivere questo piccolo e magico angolo di Sud Italia. Molti miei amici jazzisti di New York sono ospiti fissi a casa mia da tanti anni. Conoscono tutta la mia famiglia e tronano sempre con grande gioia. Anche quest’anno è così. Ci stiamo divertendo molto”. Quanto all’amicizia che lo lega a Jerry Weldon, ammette: “Mi ha folgorato la prima volta che l’ho ascoltato in un jazz club di Harlem. Qualche giorno dopo, ho avuto la fortuna di suonare con lui nello stesso locale. Da allora – ammette Venezia – è sempre un piacere e un grande onore collaborare con Jerry, anche perché a lui è legato il ricordo del mio primo concerto allo Smalls di New York, considerato il tempio del jazz nella grande Mela. Devo tanto a questa persona sia musicalmente che umanamente”.

Straordinario il successo della serata di apertura della rassegna jazz 2017: l’11 luglio, nella cornice di Riva dei Greci di Metaponto Lido, Jerry Weldon si è esibito in un quartetto con Daniele Cordisco, giovane stella della chitarra jazz che vanta collaborazioni con artisti come Roy Hargrove, Danilo Rea, Fabrizio Bosso; Elio Coppola nel ruolo di batterista, tra i musicisti più richiesti in Italia e all’estero, già al fianco di Johnny O’Neal, Dado Moroni, Joey Defrancesco; e il contrabbassista Giuseppe Venezia che da anni collabora con moltissimi artisti di fama internazionale del calibro di Jerry Bergonzi, Greg Hutchinson, Peter Bernstein e che, contestualmente all’attività di musicista, veste i panni di direttore artistico del Basilijazz. Ruolo che condivide con l’amico musicista Attilio Troiano.

Tanta energia e vitalità nella cittadina jonica anche nella serata del 18 luglio che ha visto la straordinaria esibizione di Deborah J. Carter italian 4tet con “100 years of Ella”. La prima volta per il quartetto italiano della cantante statunitense, accompagnata da Daniele Gorgone al pianoforte, Giuseppe Venezia al contrabbasso ed Elio Coppola alla batteria, per interpretare i grandi classici del jazz e rendere omaggio ad Ella Fitzgerald nel 100esimao anniversario della nascita. Un successo confermato anche nell’appuntamento dello scorso 24 luglio a Pisticci (Mt) con un altro grande ospite della scena internazionale del jazz: Benny Benack III, “giovane trombettista carismatico” per il New York Times tornato in Basilicata per presentare il suo nuovo album “Kiss me slowly”, ma soprattutto per divertirsi, ancora una volta, al fianco dell’amico di sempre, Giuseppe Venezia. Tra un’improvvisazione e un’altra, proprio come piace tanto fare ai jazzisti.

 

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