Torino, il grattacielo di Renzo Piano: una visita ci può stare!

TORINO. Per una volta consentiteci di esulare dall’argomento Festival di Sanremo o Musica in generale, per raccontarvi la nostra breve visita al famoso grattacielo torinese costruito di recente dal genovese Renzo Piano, con tanto di “Ristorante 35”. Si chiama così, appunto, perché si trova al trentacinquesimo etage e si raggiunge velocemente con un ascensore tutto chiuso, mentre sarebbe stato molto più invitante se Piano ne avesse previsto uno all’esterno, in trasparenza, magari a fianco delle scale di sicurezza già esistenti in bella vista. Occasione mancata per chi voleva vivere il brivido veloce dell’alta quota in pieno centro della città. Ma a noi interessava particolarmente il Ristorante, tanto celebrato dalla proprietà (Intesa -San Paolo), meno da chi ci lavora dentro tutti i giorni. La struttura è altamente bio-tecnologica, tiene conto di fattori importanti e soprattutto della sicurezza, mentre l’arredamento è del tutto tratto da un minimalismo ormai troppo ricorrente. E’ risaputo che gli architetti sono perfetti nella parte estetica, molto meno nella parte funzionale. Infatti, sei seduto al tavolo e speri di vedere il favoloso panorama dall’alto ti ritrovi deluso perché sei immerso nel verde di bellissime piante, quasi soffocanti (come se a Torino mancasse il verde) e che non lasciano trasparire nulla della splendida vista mozzafiato; le luci attuali all’interno del ristorante creano un’atmosfera non certo da locale di lusso, ma da ristorazione più adatta per bancari e dirigenti, San Paolo, ovviamente, in pausa pranzo; ci sono in tutto 13/14 tavoli che possono ospitare un massimo di 60 ospiti i quali, per cenare, devono però prenotare almeno cinque mesi prima; la cucina è costruita al 34° piano e un solo piccolo montacarichi porta tutto al 35° e non ci sono depositi refrigerati per le derrate alimentari. Insomma da questo punto di vista tutto quel grande successo ci sembra un po’ eccessivo. Molto diverso invece il discorso sul Menù: assolutamente gustoso e molto raffinato; il servizio è impeccabile, a puntino e coordinato da un giovane ed elegante Maitre, preparato e attento; l’accoglienza è gradevole, puntuale, con Hostess molto gentili, disposte anche ad improvvisarsi fotografe per immortalare i visitatori dalla terrazza panoramica: insomma tutto pregevole e ben organizzato; il prezzo è rapportato ai 35 piani…alti. L’invito è stato naturalmente molto gradito: una seconda visita? Ci penseremo. (Nella foto scattata, appunto, da una gentile Hostess, il Direttore Ilio Masprone con la sua Signora Renata Rivella sulla terrazza del grattacielo).

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