TONY RENIS, the big man

 

tony renisSANREMO. Il suo vero nome è Elio Cesari, ma tutti lo conoscono come Tony Renis. Nato a Milano il 13 maggio 1938, figlio del pittore e paroliere Orfelio Cesari, conosciuto con il nome d’arte di Orfelius, muove i suoi primi passi sul palcoscenico, ancora bambino, nel teatro della parrocchia meneghina di San Lorenzo alle Colonne; mentre l’attività musicale prende il via intorno alla metà degli anni ‘50. Elio Cesari abbandona presto il proprio nome per scegliere quello di Tony Renis, con cui si esibisce dapprima nei locali notturni, poi nei teatri di avanspettacolo, in coppia con l’amico d’infanzia Adriano Celentano. Nel 1958 Renis ottiene il primo contratto con la Combo Record, di proprietà di Gorni Kramer: con questa casa discografica pubblica i primi 45 giri, che includono cover di brani stranieri e italiani. L’anno successivo passa alla Voce del Padrone e debutta in qualità di cantautore: con la canzone Tenerezza (che pochi anni più tardi sarà ripresa da Gianni Morandi con migliore successo) si aggiudica la Sei giorni della Canzone. Dopo aver esordito, nel 1961, al Festival di Sanremo con un brano scritto da suo padre, Pozzanghere (che però non arriva alla fase finale), torna al teatro del casinò l’anno seguente con Quando quando quando, frutto della collaborazione con Alberto Testa: un brano che pur non vincendo ottiene un successo strepitoso che negli anni seguenti verrà reinterpretato da molti cantanti italiani e stranieri. Grazie a questo brano Renis nel 1963 vince Canzonissima: nello stesso anno, si aggiudica anche Sanremo con Uno per Tutte. Sono anni di grandi successi per il giovane milanese che nel 1964 nonostante il servizio militare prende parte a Sanremo in coppia con Frankie Avalon con I sorrisi di Sera. In quel periodo l’arista alterna la musica al cinema: interpretando ruoli importanti in Obiettivo Ragazze e Appuntamento in Riviera, di Mario Mattioli, poi Io bacio tu baci, di Piero Vivarelli, Quando dico che ti amo, di Giorgio Bianchi, e Non mi dire mai goodbye, di Frank G. Carrol. Dopo Nessun’altra dopo te, firma un contratto con la RCA Italiana e inizia a frequentare i luoghi più importanti del jet set mondiale: Parigi, Londra, Saint Moritz, Monte Carlo e poi Hollywood. Gli anni ‘60 si segnalano per successi importanti per Un disco per l’estate con Il posto mio (Sanremo1968) e Canzone Blu (Ariston 1970). Renis viene poi consacrato anche come autore quando regala a Mina, sua amica sin da quando entrambi muovevano i primi passi nel mondo della canzone, Grande grande grande, brano che teneva nel cassetto da tempo e che verrà diffuso anche all’estero interpretato da Shirley Bassey con il titolo Never never never (più tardi sarà ripreso anche da Pavarotti e Celine Dion con il nome di “I hate you then I love you”). Nei primi anni ‘70, si trasferisce negli Stati Uniti: qui conosce Frank Sinatra, Quincy Jones e Stevie Wonder. La sua permanenza in America lo porta ad esibirsi a Las Vegas, ma anche a comporre colonne sonore e svolgere attività di produttore cinematografico; diventando uno degli italiani più celebri negli States Renis produce canzoni per Lionel Richie, Iglesias e Diana Ross; negli anni ‘80 lancia Nikka Costa, enfant prodige del panorama musicale e figlia di Don Costa, e scala le classifiche internazionali. Nel ‘92 Tony sposa Elettra Morini, ballerina alla Scala, mentre sette anni più tardi grazie al cartone animato La spada magica (titolo originale: Quest for Camelot), conquista una candidatura all’Oscar e un Golden Globe per la canzone The prayer, interpretata da Andrea Bocelli e Celine Dion. Nel 2000 viene premiato, in occasione della 50ma edizione del Festival di Sanremo, con il Premio Speciale alla Carriera-Sanremo 2000, assegnatogli per rendere onore al merito di aver diffuso la canzone italiana nel mondo. L’anno successivo scrive Se la gente usasse il cuore, canzone che accompagna i titoli di coda della miniserie Cuore su Canale 5: il brano gli varrà un Telegatto; altri riconoscimenti: nel 2002 viene nominato dal Ministero per gli Affari Esteri Ambasciatore della Canzone Italiana nel Mondo, che gli anticipa la nomina a Direttore Artistico di Sanremo condotto da Simona Ventura. In seguito si dedica ancora al cinema componendo il tema del film Christmas in Love e scrive il brano Merry Christmas in Love. Tornato negli States dopo aver ricevuto al Festival del Cinema di Roma il Premio alla Carriera Federico Fellini, nel 2005, l’Hollywood Foreign Press Association lo candida al Golden Globe, sempre per Merry Christmas in Love, quale miglior canzone. L’anno successivo realizza il progetto Amore, in co-produzione con Humberto Gatica e David Foster e la voce di Andrea Bocelli: un successo mondiale che si avvale della partecipazione di Christina Aguilera e Stevie Wonder: altro successo, altro premio, questa volta quello Speciale Numeri Uno-Città di Sanremo che ritirerà personalmente l’8 febbraio ‘16 in occasione del 6° Gran Gala della Stampa al Roof Graden del Casino di Sanremo, organizzato dal suo amico e nostro direttore, il giornalista Ilio Masprone, che l’anno scorso ha organizzato il concerto di Andrea Bocelli in esclusiva nei Giardini della stupenda Reggia di Caserta.

Romano Lupi

 

 

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