“Sorelle” e non solo: è Matera la Regina del Cinema e dell’Audiovisivo

Matera Capitale europea della Cultura per il 2019 e, decisamente, sempre più capitale del cinema. Un’ascesa che illumina l’intera Basilicata e traina all’insù la curva del turismo e del rilancio economico. La conferma arriva dai numeri delle produzioni, nazionali ed internazionali, che scelgono la cornice dei Sassi e la Basilicata per le loro ambientazioni; dalla qualità e dall’apprezzamento sia in termini di ascolti sia di riconoscimenti. Un trend che brilla in positivo e scatena un effetto moltiplicatore, anche e soprattutto, grazie ad uno strumento di sostegno per lungometraggi e cortometraggi: #Bandoallacrisi, negli ultimi tre anni, consente alla Basilicata, tramite la Fondazione Lucana Film Commission, di alimentare la vocazione del territorio alla dimensione cinematografica, attraendo produzioni e agevolando la nascita di start up.  Lo scenario dei Sassi, proprio in queste sere, va in onda su Rai1 con la fiction “Sorelle” firmata Cinzia Th Torrini con Anna Valle, Ana Caterina Morariu, Loretta Goggi e il materano doc Nando Irene, oltre a Pascal Zullino e Antonio Andrisani e altri attori presi da una filodrammatica locale. Dopo che la terza puntata ha registrato picchi vicini al 33% di share e di oltre 7.100.000 spettatori, la quarta delle sei puntate ha messo a segno, 6.525.000 spettatori e il 27,63% di share risultando il programma più visto della giornata. Parte, invece, dalla Pista Mattei di Pisticci, costeggia e sale nei calanchi e attraversa i Sassi la corsa finale di “Veloce come il vento” il film di Matteo Rovere, ispirato alla vita del pilota di rally Carlo Capone: il film più premiato all’edizione 2017 dei David di Donatello con il premio di “Miglior attore protagonista” a Stefano Accorsi e cinque statuette per “miglior suono”, “migliori effetti digitali”, “miglior autore della fotografia”, “miglior truccatore” e “miglior montatore”. Si sono dovuti accontentare solo di diverse nomination ai David altre due produzioni girate in Basilicata: “Un paese quasi perfetto” di Massimo Gaudioso con Fabio Volo, Silvio Orlando, Carlo Buccirosso, Miriam Leone e Nando Paone, girato tra Castelmezzano e Pietrapertosa, nel cuore delle Dolomiti lucane; e “Ustica” di Renzo Martinelli tra Maratea, Rivello, Pisticci e la parte lucana del Pollino. Si sono concluse poi le riprese di “A ciambra” di Jonas Carpignano sulle sponde della diga di Monte Cotugno, nel territorio di Senise. Finanziato nell’ambito del progetto Lu.Ca, il film vede la collaborazione tra Basilicata e Calabria e ha ricevuto il sostegno del Mibact, per il riconoscimento d’interesse culturale per giovani autori, e di Rai Cinema. Anche l’entertainment e la pubblicità risentono del fascino della Basilicata. “Masterchef” torna a regalare al pubblico di Sky una puntata eccezionale girata tra i Sassi. Un ritorno salutato con successo, dopo che la semifinale del 2014 aveva visto i concorrenti alle prese con le ricette della più tipica tradizione culinaria lucana e i consigli dello chef lucano Federico Valicenti, del rinomato “La luna rossa” a Terranova di Pollino. Affascinati anche i grandi brand: non solo Fiat, ma anche Mercedes-AMG GT ha scelto lo scenario mozzafiato di Matera, Maratea e della diga di Senise, la più grande d’Europa; Ducati per la Multistrada 1200 Enduro; e Pepsi che ha girato tra Matera, Craco e Aliano. Dalle due e quattro ruote alle note: nei giorni del Festival di Sanremo 2017 sono stati assegnati i “Soundies Awards” per i migliori videoclip dei brani in gara. Il riconoscimento, messo a disposizione dalla Lucania Film Commission, darà la possibilità a Fabrizio Moro per i big e a Maldestro per i giovani di realizzare un videoclip in Basilicata entro l’anno.  Produzioni a parte, la vivacità di Matera passa anche attraverso eventi culturali di ampio respiro: come il VI Meeting del Cinema Indipendente, MICI 2017, da poco concluso, tornato trai Sassi per il secondo anno. Ideato e organizzato dall’Associazione Giovani Produttori Cinematografici Indipendenti, con il sostegno del Programma Sensi Contemporanei e della Regione Basilicata è stato promosso da Federazione Italiana Cinema d’Essai, Associazione Nazionale Esercenti di Puglia e Basilicata, Lucana Film Commission. L’occasione per presentare l’offerta cinematografica indipendente dei prossimi mesi con proiezioni, come il film di animazione candidato agli Oscar “La tartaruga Rossa” di Michael Dudok de Wit, e anteprime nazionali come “Non è un paese per giovani” di Giovanni Veronesi. Nella serata dedicata al “Cinema made in Lucania” è stato presentato “Il fischio di famiglia” di Michele Russo, sulla storia della famiglia del regista Francis Ford Coppola originaria della Basilicata e l’anteprima mondiale di “Matera 15/19: Episodio I” di Fabrizio Nucci, Nicola Rovito e Alessandro Nucci. Basilicata terra di Cinema, insomma. Del resto la bellezza struggente dei Sassi colpì al cuore Pierpaolo Pasolini che scelse Matera per il suo “Vangelo secondo Matteo”. Così come, tempo dopo, alle soglie del nuovo millennio, Mel Gibson la trovò ideale per la sua “The Passion”. Una lista lunghissima di film girati in questo estremo fazzoletto di Sud Italia che prende avvio da lontano e prosegue inesorabile: da “Viva l’Italia” di Roberto Rossellini (1961) a “I Basilischi” di Lina Wertmuller (1963); da “Ladyhawke” di R. Donner (1985) a “King David” di B. Beresford (1985); da “Il sole anche di notte” dei fratelli Taviani (1990) a “L’uomo delle stelle” di Giovanni Tornatore (1995); da “Io non ho paura ” di G. Salvatores (2003) a “Nativity” di C. Hardwicke (2006) senza dimenticare “Basilicata coast to coast” (2010). Fino ai più recenti kolossal americani: dal remake di “Ben Hur”, per la regia di Timur Bekmambetov, con Morgan Freeman, uscito in Italia a fine 2016, a “Wonder Woman” targato Warner, della regista Patty Jenkins, atteso per giugno.

Cristiana Lopomo

Festivalnews Redazione

Redazione di Festivalnews

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