De Filippi smentisce e Giletti dice: “Per fare il Festival dopo il 60% di Conti… meglio andarci cauti”.

ROMA. Ed ecco le risposte al nostro intervento della scorsa settimana nel quale abbiamo azzardato alcune ipotesi, in parte confermate, circa il Festival di Sanremo 2018. “Insomma, dopo un altro rifiuto d’eccezione, quello di Fiorello (che non lo presenterebbe, volendo fare l’ospite?)”, sono rimasti della partita Rai i conduttori molto diligenti, e ovviamente interessati, di Rai1, Amadeus e Fabrizio Frizzi. Altrettanto pronta è sempre Antonella Clerici che si era detta entusiasta di essere tornata sul palco dell’Ariston (seppur solo come ospite) nella puntata del venerdì. Ed anche questo lo abbiamo detto e scritto più volte. Quel che è certo oggi è che il prossimo Festival è già “programmato” per calarsi, dunque, con un’edizione di transizione che possa rassicurare Paolo Bonolis, prima del suo grande ritorno solleva-audience (dice lui), o Fabio Fazio. Di certo Maria De Filippi – pur contenta dell’esperienza – ha confermato invece di non voler più tornarci, né come conduttrice né tanto meno come direttrice artistica (“Ho scelto di farlo quest’anno perché non mi competeva la scelta delle canzoni, la cosa più difficile in assoluto”). A pronunciarle queste parole non sono sempre gli stessi interessati tuttavia, avanza l’ipotesi del giornalista torinese Massimo Giletti che mette le mani avanti e, in qualche modo, si auto-candida a condurre quell’edizione di transizione che dovrebbe essere il Festival della Canzone dell’anno prossimo. Anche questa possibilità l’abbiamo prevista ed ora ne siamo certi: il presentatore dell’Arena di Rai Uno è pronto al passo sanremese. Giletti, piaccia o non piaccia, simpatico o antipatico che dir, o che si pensi, al momento è l’unica carta possibile per il Sanremo che trova consenziente Rai Uno che tirerebbe un sospiro di sollievo risolvendo un problema – seppur provvisorio – per l’emittente di Stato che in questo momento si trova in tutt’altro Stato… In sostanza non ci sono altri candidati interni Rai per quell’evento musicale che comincia a creare grandi preoccupazioni future, soprattutto perché, dopo il Calcio, il Festival è l’unico programma che porta tanti soldi nelle bisognose e sperperate casse della nostra televisione, ma è anche il programma che crea maggiori disagi soprattutto adesso che si mettono in discussione anche gli ingaggi artistici che, non si è capito ancora bene, se saranno limitati o totalmente liberi nelle decisioni. Intanto Fabio Fazio di Rai Tre, capita l’aria che tira in casa Rai, furbescamente sta provvedendo a “diventare” produttore di se stesso e non più un “semplice” (eufemismo) dipendente aziendale, ma un qualsiasi esterno con possibilità di fatturare le sue prestazioni che si rivenderebbe a caro prezzo. Proprio come fece Bruno Vespa a suo tempo. A questo non ci ha ancora pensato Giletti, ma non è detto che possa farlo nell’imminente futuro. A maggior ragione se dovesse andare a Sanremo.

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