Sanremo: il Palafiori alla Rai? E perché no, anzi di corsa…intanto il Sindaco cerca consensi.

Era ora che si parlasse seriamente di quella obsoleta struttura del Palafiori di Corso Garibaldi, perché allo stato attuale è una spina nel cuore di un Comune che non ha i mezzi né per ristrutturarlo, tanto meno per gestirlo. Quindi, se è vero che la Rai può essere interessata, se lo prenda subito (magari a costo quasi zero?) così, intanto, elimina quella lontanissima Palestra di Villa Ormond che ha creato non pochi problemi tecnico-organizzativi, nonché logistici, oltre che essere costata troppo per una Rai con l’esigenza di risparmiare. Quell’agognato Palafiori è un peso enorme che economicamente non ha mai reso niente, se non a chi lo ha costruito, compresi i bravi architetti. Adesso poi non serve, se non a chi se lo aggiudica per il solo periodo del Festival come è stato fatto per questa 67a edizione del Festival, ma non è nemmeno detto: lo sa bene il gestore Vincenzo Russolillo che dovrebbe aver sborsato la bella cifra di 125.000 Euro solo per il periodo di febbraio. Il Comune, dunque, è ancora in tempo per decidere se indire un secondo bando, come ha più volte annunciato, per farsi fuori quel Palafiori per tutto l’anno: sarebbe comunque una gara d’appalto molto impegnativa perché, fatti due conti, l’amministrazione è capace di partire da una richiesta base minima di 350 mila Euro annue, il che significherebbe tenerselo perché sarà difficile trovare un “pazzo” che se lo prenda. Mentre alla Rai potrebbe tornare comodo per realizzare, intanto, quelle trasmissioni collaterali all’Ariston (finché dura) o altre nel corso dell’anno. Se la Rai decide di investire, tanto vale che lo faccia in quel Corso Garibaldi (ad un passo dal teatro), per poi, durante il Festival, magari organizzarselo in proprio con iniziative più o meno similari a quelle attuali o prendersi in casa direttamente Casa Sanremo. Alla Rai non mancano le forze economiche e le capacità organizzative per fare quest’operazione che andrebbe a suo vantaggio e sdoganerebbe dall’impiccio il fragile Comune che deve impegnarsi in ben altre faccende socio-economiche per una città in cerca, tra l’altro, di nuova identità soprattutto turistica. Tutto ciò mentre ricordiamo che tra poco più di un anno il Comune dovrà rinnovare l’amministrazione per cui il Sindaco Alberto Biancheri (nella foto con Conti) se intende ricandidarsi dovrà dimostrare all’elettore ciò che ha fatto in questi anni di sua gestione. Alla città pare che, tutto sommato, il Sindaco non dispiaccia affatto, altri molto meno.

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