Nuova Convenzione, PalaFestival, Palafiori e Area Sanremo, temi in discussione tra Sanremo e Roma…chi vincerà?

La città trema, l’Ariston trema e il Festival cerca alternative. Da moti anni, infatti, si dice che l’evento possa essere trasferito a Roma perché alla Rai (nella foto il riconoscibile Cavallo) costa un botto realizzarlo a Sanremo. La città ligure e lo stesso patron del Teatro Walter Vacchino, sono fortemente preoccupati per una situazione che non trova soluzioni definitive. Il fatto però che, da un paio di anni, il Logo del Festival sia diventato, ad esempio, Sanremo2017, lascia intendere che non sia solo un’operazione di marketing, ma che dietro si nasconda un’ipotesi per la quale la Rai possa essere pronta a fuggire dalla città dei fiori, senza il timore di essere tacciata di utilizzare i marchi depositati “Festival di Sanremo” o “Festival della Canzone Italiana”. Esageriamo nel concetto? Speriamo di si. Parlare poi di deviare il Festival in altra location che non sia l’Ariston, la troviamo un’altra ipotesi assurda a meno che non venga ripresa in considerazione l’alternativa Mercato dei Fiori di Valle Armea; l’esperienza del quarantennale dell’allora organizzatore Adriano Aragozzini, tutto sommato, non era stata poi così malvagia: se non altro con i 3000 posti a disposizione accontentavano tutti e i prezzi per il pubblico erano accettabili; da lì, a creare un nuovo Pala-Festival è una boutade che non troverà consensi favorevoli da nessuna parte perché i costi sarebbero esorbitanti: a meno di sventrare quell’ingombrante Palafiori di Corso Garibaldi, inutilizzato per dieci mesi all’anno con costi di manutenzione esagerati. Riproporlo come Location per il Festival è un investimento che il Comune non si azzarda a fare per mancanza di fondi e di idee; pensare poi di trovare un Privato disposto a trattare con l’amministrazione sanremese è impresa improponibile, per vari motivi. Il tema del rinnovo della convenzione tra Rai e Comune di Sanremo, ad oggi, è invece decisamente scottante. Il fatto che il nuovo direttore generale della Rai non si sia ancora fatto vivo a Sanremo è sintomatico. Tuttavia, a proposito della convenzione, la città questa volta rischia di perdere per strada parecchie cosette: un po’ di soldini, il tracollo del concorso Area Sanremo (così com’è per la Rai è solo un fastidio) e altre occasioni da mandare in onda come il Carro Fiorito, la Milano Sanremo, il Tenco e altre iniziative che potrebbero nascere. E’ una questione di pura convenienza economica, ma anche strutturale; per Sanremo invece è una reale questione di sopravvivenza. Riuscirà il Sindaco Alberto Biancheri a trovare un equilibrio tra tutto ciò che dovrà discutere a Roma? Ha il vero polso della situazione locale, certamente drammatica, per condurre una trattativa per niente facile? Tutte domande che non trovano, per il momento, risposte, tenuto conto, tra l’altro, del fatto per niente trascurabile, che alle prossime amministrative sanremesi manca poco più di un anno…

Lascia un commento