Sanremo 2017, Conti e Maria De Filippi: “Noi, così simili ma così diversi”

Cinque serate e Fiorella Mannoia favorita all’Ariston: cosa vedremo?

Tutto pronto, si parte con Carlo Conti e Maria De Filippi alla guida di Sanremo 2017: una coppia di conduttori così, insieme sul palco dell’Ariston per cinque serate di fila, non sarà facile da gestire, almeno sulla carta. C’è chi li vede agli antipodi della conduzione televisiva – lui così veloce lei così flemmatica, lui dinamico lei seduta – e ci domandiamo come sarà possibile conciliare due ritmi e due attitudini così diverse. I diretti interessanti, invece, sottolineano le proprie similitudini nell’approccio al ruolo di conduttore. Lo fa, ad esempio, Carlo Conti, che ha evidenziato i loro punti in comune: “Abbiamo molto in comune io e Maria: siamo asciutti, anche se con ritmi diversi. Lei mi ha fatto notare che io dico un milione di parole in un minuto, lei 7. Ma siamo simili in altro: per tutti e due il conduttore è una spalla, è al servizio di quel che succede sul palco e questo è ancora più vero e importante a Sanremo”. Vero è che Conti è molto più avvezzo alla diretta di quanto non lo sia la De Filippi che, come ha notato un analista, nella scorsa stagione televisiva ha fatto un paio di serate live, non di più (per esagerare). Carlo Conti non sembra però molto preoccupato: “Quando sai fare un programma lo sai fare sia in diretta che in registrata. Io preferisco la diretta, mi diverto di più, ecco”. Per Conti non c’è nessuno scandalo per l’arrivo di Maria De Filippi su Rai Uno e nessun patto del “NazaRemo” da dichiarare: “Non ci vedo nulla particolare: abbiamo guardato al passato e il Festival di Sanremo è stato condotto da Raimondo Vianello a Mike Bongiorno quando erano a Mediaset, pensiamo a Michelle Hunziker con Pippo Baudo. E poi con tutti questi canali a disposizione non hanno più molto senso gli steccati. In più la musica va al di là di tutto. Ma si sa, se a Sanremo tossisci dicono che hai la broncopolmonite”. E veniamo al cartellone di Sanremo 2017 con una Fiorella Mannoia (nella foto), Al Bano, Elodie (altra favorita), Nesli e nella lista di Carlo Conti: «una lista meno importante rispetto a quella dei ministri». Ecco quindi i 22 cantanti che si sfideranno all’Ariston dal 7 all’11 febbraio 2017. C’è un preludio di quel che sarà sia al Teatro che negli studi di Villa Ormond a Sanremo, dove in diretta, abbiamo seguito (molto) vicini al palco in cui Conti ha fatto nomi e cognomi definitivi dei Big, i cantanti che, a breve, aggiungeranno un nuovo capitolo alla storia della musica italiana. C’è Al Bano, con Di rose e di spine. Poi Elodie, da Amici (fidanzata di Lele, tra i Giovani), con Tutta colpa mia. Paola Turci, con Fatti bella per te. Samuel dei Subsonica, con Vedrai. La Mannoia (favorita numero uno) con Che sia benedetta; poi Nesli e Alice Paba, insieme con Do retta a te, Michele Bravi con Il diario degli errori, Fabrizio Moro, con Portami via, Giusy Ferreri, con Fatalmente male, Gigi D’Alessio, con La prima stella, Clementino, con Ragazzi fuori, Alessio Bernabei, con Nel mezzo di un applauso, Chiara Galiazzo, con Nessun posto è casa mia, Francesco Gabbani, con Occidentali’s Karma, Bianca Atzei, Ora esisti solo tu, Marco Masini, Spostato di un secondo, Raige e Giulia Luzi, con Togliamoci la voglia, Ron, L’ottava meraviglia, Ermal Metal, Vietato morire, Michele Zarrillo, Mani nelle mani, Lodovica Comello, Il cielo non mi basta, Sergio Sylvestre, Con te. Niente gruppi, poco rap, mentre Massimo Ranieri, al centro di quella che era stata la Giuria dei Giovani giuria (formata da Andrea Delogu, Amadeus, Anna Foglietta e Fabio Canino), ha scelto il destino dei 12 Giovani poi passati a sei: Leonardo Lamacchia, Tommaso Pini, Maldestro, Marianne Mirage (tra i favoriti), Lele e Francesco Guasti. Poi ci sono i super ospiti, tra questi Tiziano Ferro, Francesco Totti, Paola Cortellesi e Antonio Albanese, Maurizio Crozza e tra gli stranieri, Riki Martin, Mika, poi si parla di Al Pacino, Demi Moore, insomma tanti nomi, ma anche tante sorprese dell’ultima ora perché Conti in qualità di direttore artistico ha ancora margine e soldi per incrementare questo suo “ultimo” Sanremo per poi andare a riposo, ma solo per qualche anno in attesa di ritornare, magari come direttore artistico della Rai? Tutto può essere, quello che conta, infatti, saranno i risultati di audience e di soldi che la stessa Rai è pronta ad incassare. La sera prima dell’inizio del Festival invece, al Roof Garden del Casino di Sanremo, si terrà, quale apertura all’Ariston, il 7° Gran Gala della Liguria (che poi è quello della stampa) con la consegna di ben nove riconoscimenti ad artisti e giornalisti che lavorano dietro le quinte del Festival; tra questi la cantante torinese evergreen Rita Pavone ritirerà il premio Numeri Uno-Città di Sanremo e l’indomani, sul palco del Teatro Ariston, quello alla meritata Carriera.

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